Australian Open: Osaka-Anisimova al terzo turno, fuori Bencic. Bene Azarenka e Krejcikova

[13] N. Osaka b. M. Brengle 6-0 6-4
A. Anisimova b. [22] B. Bencic 6-2 7-5

Naomi Osaka torna al terzo turno dell’Australian Open e dopo due partite di preparazione ora comincerà la sua scalata. Inserita nell’ottavo di tabellone più duro che ci sia, la campionessa in carica superata ora Madison Brengle 6-0 6-4 avrà di fronte a sé prima Amanda Anisimova e poi eventualmente la vincente tra Ashleigh Barty e Camila Giorgi per raggiungere soltanto i quarti di finale. Tutti match che in questo momento rappresenterebbero qualcosa di molto importante.

La giapponese però sta bene, ha sempre quella sensazione di grande tranquillità che la pervade ed è quello che si vedeva nei suoi momenti migliori. È tranquilla, anche per un’avversaria che comunque la lasciava totalmente in grado di decidere del proprio destino. Brengle è una giocatrice che al primo turno aveva superato Dayana Yastremska col punteggio di 6-1 0-6 5-0 e ritiro per l’ucraina avendo fatto segnare un solo vincente in tutta la partita.

Il segreto, per la statunitense, è quello di addormentare la partita. Il suo ritmo è talmente basso che tende a mandare fuori ritmo le avversarie e soprattutto per giocatrici come Yastremska, così estreme, scatenare errori gratuiti a valanga pensando, lei, a coprire il campo con una rapidità importante e rigiocare quante più palle possibili. E nel secondo set stava quasi riuscendo a spuntarla dopo aver fatto perdere sicurezza all’avversaria. Osaka da che era in totale controllo ha avuto qualche incertezza già sul 5-0, poi nel secondo set ha cancellato quattro palle break già sull’1-1, poi sul 2-2, per poi cedere sul 3-3. Non aveva più molto tempo per rimettersi in carreggiata, anche perché in quel momento c’era un po’ di fastidio per una situazione quasi inattesa. Naomi però è riuscita a mettere da parte la negatività e riprendersi immediatamente con una volèe vincente per il 4-4 e da lì volando a ritmi impossibili per Brengle.

Adesso, appunto, Anisimova. La statunitense aveva giocato malissimo al primo turno, e oggi ha già messo da parte quella prestazione con un importante 6-2 7-5 che prosegue il bel momento di questo inizio di 2022 e la mantiene imbattuta con sette vittorie consecutive. A fare la differenza soprattutto le difficoltà di una svizzera che non stava dietro al ritmo della sua avversaria. Già al primo turno contro Kristina Mladenovic sembrava un po’ più lenta rispetto alle altre big, e contro la francese bastava ma non si era imposta con sicurezza. Soprattutto, già a Sydney contro un’avversaria simile ad Anisimova nell’aggressività come Oceane Dodin era stata salvata dalla pioggia sul 6-2 5-3 per la francese che poi è stata rimontata, ma oltre a questi paragoni un po’ negativi c’è un fastidio nella zona delle anche accusato tra fine primo set e inizio del secondo fino alla richiesta del fisioterapista in campo sul 6-2 4-3 per la sua avversaria.

Sarà dunque la prima sfida in carriera tra Osaka e Anisimova, un tanto atteso confronto tra due ragazze che possono dire molto nel torneo.

Altri incontri

Continua spedito il cammino della numero 4 del seeding Barbora Krejcikova. Dopo il 6-2 6-2 iniziale contro Andrea Petkovic, è arrivata il 6-2 6-3 alla wild-card cinese Wang Xiyu e un terzo turno ottenuto molto agilmente dove affronterà Alona Ostapenko, numero 26 del seeding, reduce invece da due vittorie in rimonta. 6-7 6-4 6-1 contro Anna Karolina Schmiedlova all’esordio e oggi 4-6 6-2 6-4 contro Alison Riske. Questa è un’altra zona di tabellone molto delicata, perché chi vince tra le due campionesse del Roland Garros sarà di fronte a Victoria Azarenka o Elina Svitolina. La bielorussa sta marciando fortissimo e oggi ha tranquillamente disposto di Jil Teichmann per 6-1 6-2 mentre l’ucraina è stata in qualche modo graziata dai problemi fisici di Harmony Tan che dopo aver vinto un durissimo secondo set per 7-5 è crollata colpita dai crampi. Ha cercato di resistere fino alla fine, ma sul 5-1 dopo un primo doppio fallo servendo da sotto non riusciva più a stare in piedi e ha dovuto mettere fine alla sfida.