Olimpiadi: bronzo a Carreno Busta, sfuma la medaglia per Djokovic che si ritira dal doppio misto

Incredibile epilogo per il torneo olimpico. Arrivato come il grande favorito, Novak Djokovic vede sfumare anche la medaglia di bronzo in singolare dopo la sconfitta in semifinale contro Alexander Zverev.

Il numero 1 del mondo è stato infatti sconfitto da un grande Pablo Carreno Busta, che sale così sul gradino più basso del podio olimpico.

[6] P. Carreno Busta b. [1] N. Djokovic 6-4 6-7(6) 6-3

Un match giocato alla grande dal numero 6 del seeding, che dopo essersi salvato nei primi due turni di battuta è il primo a strappare il servizio all’avversario. Un break che mantiene fino a fine set, chiuso per 6-4.
Nel secondo parziale regna l’equilibrio, non si vede l’ombra di una palla break e si arriva così al tie-break: il primo ad andare a set point è Carreno, ma Nole lo salva, infila tre punti consecutivi e riporta il match in parità.

L’inerzia sembrerebbe tutta dalla parte del serbo, invece è nervoso, sente di non riuscire a scrollarsi di dosso lo spagnolo, e con questo stato d’animo si lascia andare a gesti di stizza eclatanti come quello nel corso del primo gioco del parziale decisivo: al termine di un lungo scambio che poteva portarlo a palla break, Nole lancia la racchetta sugli spalti (per fortuna vuoti a causa delle restrizioni anti Covid). Un gesto sconcertante, segno che il serbo sente tutta la pressione su di sé e non è per nulla tranquillo.



Due giochi più tardi, eccone un altro: al termine del punto che vale il 3-0 per Carreno, Djokovic se la prende con la rete distruggendo la racchetta.

Non ci sarà più tempo per recuperare. Lo spagnolo conserva il vantaggio e nel momento decisivo salva tre palle break per poi chiudere 6-3.

Il serbo avrebbe poi dovuto disputare il match per il bronzo anche in doppio misto in coppia contro Nina Stojanovic, ma poco dopo la sconfitta in singolare è arrivato il forfait ufficialmente per un problema alla spalla sinistra. Il bronzo va alla coppia australiana formata da Ashleigh Barty e John Peers.

Djokovic lascia così Tokyo con due medaglie di legno e sicuramente grande amarezza. Da vedere ora che Nole troveremo in Nord America: c’è da capire se si prenderà una pausa in vista degli US Open o se tornerà subito in campo per i Master 1000 sul cemento americano, per buttarsi questa delusione olimpica alle spalle e dare la caccia al Grande Slam.