WTA Roma, Swiatek cambia registro: Svitolina battuta, ora gli straordinari contro Gauff

[15] I. Swiatek b. [5] E. Svitolina 6-2 7-5

La miglior prestazione di Iga Swiatek sulla terra battuta nel 2021 arriva nella giornata forse più importante. La polacca ha completamente cambiato registro rispetto alla prova balbettante contro Barbora Krejcikova imponendosi con un match che poteva essere anche più rapido contro una generosa Elina Svitolina, ma adesso dovrà trovare le giuste energie per scendere in campo a breve contro Cori Gauff nel suo secondo impegno causato dalla pioggia importante caduta nel pomeriggio di ieri.

Non è in una posizione facile, perché adesso avrà di fronte un’avversaria che è piuttosto riposata avendo giocato soltanto un set ieri prima che Ashleigh Barty decidesse di fermarsi, e Gauff stessa ieri è apparsa nella sua miglior versione vista fin qui a Roma, con la possibilità di impostare una partita molto fisica che potrebbe risultare decisiva nel peso specifico di un match che già adesso diventa molto interessante: la vincente diventerà la prima teenager da Alizé Cornet nel 2008 a giocare per il titolo del WTA 1000 di Roma.

Scesa in campo alle 11:00, Swiatek non ha perso tempo nell’imporre il proprio ritmo alla partita, cercando da subito aggressività e comando dello scambio per evitare lunghi palleggi e una tipologia di match che Svitolina potrebbe tenere per ore. Oggi poi è sembrata ispirata da subito, prendendosi anche il break per il 2-0 e tenendo abbastanza agilmente per il 3-0 in pochi minuti. Ne aveva bisogno, ma se l’era guadagnato tenendo l’avversaria lontana dalla riga e con pochissimo tempo per impostare qualsiasi trama, finendo spesso per indietreggiare e senza nemmeno poter impostare il contrattacco. Il kick piuttosto accentuato da sinistra teneva Elina molto distante anche quando doveva servire una seconda e per l’ucraina c’era poco da fare, divenuta nervosa col passare dei minuti mentre cercava di essere più offensiva ma con scarso effetto e venendo sempre trafitta quando era chiamata a rete da una smorzata. Per questo sul 5-2 Swiatek è stata così fallosa: prima un errore in spinta, poi due doppi falli, e al secondo set point Swiatek balzava avanti.

La trama non cambiava nel secondo parziale. Swiatek concedeva forse di più, Svitolina trovava più punti in riposta e cominciava a costruire un po’ di pressione, ma quando c’era un punto importante da vincere la polacca aveva sempre una marcia in più. Iga annullava palla break subito con una smorzata perfetta, sul 40-40 giocava molto aggressiva di dritto e saliva 1-0, sull’1-1 era ancora in bilico ma sembrava gestire bene il nuovo tentativo della numero 5 del seeding con un gran punto sul 15-30. Esagerava un po’ con il rovescio sul 30-30 ma sulla palla break ha fatto tutto perfettamente attaccando col dritto diagonale e solo una super difesa dell’avversaria ha riportato la palla sull’ultimo pezzo di riga. Nemmeno questo break aveva vero effetto, perché dopo essersi rialzata Swiatek era di nuovo a costruire gioco e a trarre efficacia dalla smorzata per essere subito 0-40. Recuperato il break sembrava in grado di arrivare comodamente al traguardo perché stavolta Elina aveva subito il colpo, anche perché sul 3-2 Swiatek 30-30 Iga si inventava l’ottavo punto consecutivo vinto con una smorzata e raccoglieva i frutti con un doppio fallo dell’avversaria.

Sul 6-2 4-2 la campionessa del Roland Garros era in controllo, ma sul 30-15 per la prima volta la smorzata non ha avuto effetto. Forse un po’ alta, forse lei non ha coperto bene il campo, ma finalmente Svitolina ha letto il colpo e rimesso in campo una palla vincente. Sul 30-30, poi, l’ucraina per la prima volta ha fatto suo uno scambio sulla diagonale di rovescio dove era in difficoltà e ha rigirato il punto con maggiore angolo e pesantezza. Iga lì si è irrigidita un po’, ha subito un overrule su una smorzata che poteva essere lo 0-15 nel game seguente e ha scollegato la testa dal match lasciando che Svitolina l’agganciasse sul 4-4. Ottima, però, la reazione col servizio e dritto di nuovo efficaci nel muovere l’inerzia a suo favore. Sul 6-5, infine, è sembrata riproporre l’idea delle fasi finali contro Barbora Krejcikova: giocare la palla e non prendersi più veri rischi. Ha caricato tanto spin sul dritto di Elina, nel primo punto, trovando un gratuito poi raddoppiato per lo 0-30. Sul 15-30 ha pescato un’ottima risposta centrale e molto profonda che l’avversaria non ha controllato e sul 15-40 di nuovo ha puntato al dritto di Svitolina, che alla fine ha provato ad accelerare mettendo però lunga la palla.

Un 6-2 7-5 importante perché Swiatek scalerà ancora il ranking a un best ranking al numero 13 del mondo, con ancora la chance di essere top-10 in caso di vittoria del titolo. Al momento però l’unico pensiero sarà su una semifinale in cui dovrà riproporre questo livello e trarre maggior sicurezza dal proprio servizio, forse unico neo di oggi con poche prime in generale, ma a cui ha sempre trovato rimedio col proprio tennis fatto di geometrie ed estro.