Barty salta Doha e Dubai: “Tornerò a Miami”. Il numero 1 WTA sarà in bilico

Ashleigh Barty ha annunciato dopo la sconfitta contro Danielle Collins ad Adelaide che si prenderà un po’ di pausa per cercare di alleviare i problemi alla coscia sinistra.

L’australiana aveva manifestato fastidi già durante l’Australian Open, Slam concluso ai quarti di finale con una dolorosa sconfitta contro Karolina Muchova, anche lei in forte dubbio per le prossime settimane dopo i dolori all’addome manifestati fin dalla prima settimana di tornei a Melbourne quando diede forfait nei quarti di finale del Gippsland Trophy.

Ieri aveva perso 6-3 6-4 l’ostico esordio nel South Australia contro Collins, ormai abbonata a compiere exploit qua e là durante la stagione e vendicatasi della sconfitta patita proprio contro Barty un anno fa al Memorial Drive, e il livello mostrato non ha soddisfatto neanche lei che voleva ben altre risposte in questa settimana. Il rendimento e l’insoddisfazione trapelata hanno dato maggior voce alle sensazioni già acutizzatesi durante la partita contro Daria Gavrilova nello Slam: malgrado il “good to go” più volte accennato, ha bisogno ora di fermarsi e dover rinunciare ai due pesanti tornei in Medio Oriente per ricaricare le batterie in vista del WTA 1000 di Miami.

Così con un comunicato pubblicato dal Qatar Total Open, la numero 1 del mondo ha annunciato il forfait nel torneo WTA 500 al via il prossimo lunedì, citando “Miami” come luogo del rientro e dunque facendo sì che già adesso si possa considerare fuori dal primo WTA 1000 della stagione, a Dubai.

Arriverà dunque a Miami da campionessa “in carica” l’edizione 2019, non essendosi disputata quella del 2020 (dovremo fare l’abitudine a usare questa formula in vari modi nei prossimi mesi visto che avremo eventi con due campionesse, appunto, “in carica” per il ranking: a Roma difenderanno il titolo sia Simona Halep che Karolina Pliskova). A quel punto con il ranking destinato a scongelarsi e a scalare i punti accumulati tra marzo 2019 e marzo 2021 il numero 1 WTA sarà effettivamente in ballo: a contenderselo al momento la stessa Barty e Naomi Osaka, che senza i punti accumulati in Florida nel 2019 si trovano a 429 lunghezze di distanza in un evento che offre 1000 punti. È ancora presto per eventuali calcoli, però, perché si potrebbe aggiungere alla lista anche Simona Halep, chiamata a vincere il titolo a Dubai per stare entro i 1000 punti in classifica dall’australiana.