Yastremska positiva al mesterolone: l’ucraina è sospesa. Dayana: “Deve essere una contaminazione”

L’inizio di 2021 per Dayana Yastremska non poteva essere peggiore. Poco prima di Natale era arrivata a Dubai dove è stata poi testata positiva al covid-19, costringendola alla canonica quarantena di due settimane, e a pochi giorni dalla partenza per Melbourne è arrivata una seconda mazzata.

L’ucraina, 21 anni da compiere a maggio, è risultata positiva a un controllo antidoping. Il test è stato effettuato il 26 novembre, dunque fuori dalle competizioni, e la circostanza fa pensare la stessa giocatrice che al di là di un errore suo ci possa essere una forma di contaminazione in qualcosa di ingerito in quel periodo.

Yastremska, che dal rientro in campo ad agosto non ha raccolto granché in termini di risultati e ha rotto con Sascha Bajin, ha comunicato che non ha mai preso alcuna sostanza per migliorare le proprie prestazioni sportive e se in tutto l’anno non c’erano mai stati problemi l’ultimo test effettuato risaliva a due settimane prima, durante il torneo di Linz, ultimo appuntamento della stagione WTA. Proprio grazie a quella negatività registrata, Yastremska è convinta si tratti di una contaminazione: “Nelle mie urine è stata trovata una quantità veramente bassa di mesterolone. Per questa bassissima concrentrazione e per via del mio test negativo di due giorni prima, ho ricevuto consigli scientifici che questo sarebbe il risultato di una contaminazione”. “Oltretutto” continua l’ucraina “il mesterolone è un medicinale che viene prescritto per gli uomini e le donne sono avvisate di non usarlo per via degli effetti collaterali che può generare”.

Yastremska è stata avvisata solo pochi giorni fa, e al momento viene sospesa da ogni competizione. Ci saranno sviluppi e il rischio concreto ora è di una squalifica.