Australian Open, Muguruza: “Vincere oggi è stato incredibile”

Come descriveresti la giornata di oggi e il fatto che sei di nuovo in una finale Slam?
Un percorso durissimo. Giocare una finale Slam non è qualcosa che capita tutti i giorni, dunque lo prendo sempre come qualcosa di unico. Avevo contro un’avversaria molto dura, non poteva che essere così contro Simona. Lei è straordinaria e ogni volta che abbiamo giocato contro è stata una battaglia fisica. E sapevo che oggi sarebbe stata una giornata molto calda.

È stato per tutto il tempo fermo a 4.9 come valore. A 5 avrebbero chiuso il tetto. Speravi venisse fatto?
Non c’ho pensato tanto. Ho chiesto prima di scendere in campo e mi hanno detto che non era abbastanza perché fosse chiuso. Ho pensato “ok, allora devo andare fuori e soffrire”. Ma era così per me come per lei.

Nel tie-break del primo set l’inerzia è cambiata diverse volte. Puoi raccontare cosa stava passando per la tua mente in quei momenti?
Non sapevo neanche io chi poteva vincere quel set. Entrambe abbiamo avuto set point. Il primo set in generale è stato molto lungo, già sapevo che sarebbe stato una chiave anche per il gran caldo e tutto. In quel momento c’era solo da rimanere lì e chi era più forte lo avrebbe vinto. Sono felice di essere stata io quella.

Come ti senti a proposito del tuo tennis?
Mi sento bene, mi sento di aver giocato contro molte top-10 di seguito e ho sempre vinto, dunque è un ottimo momento.

Che differenza c’è da adesso a un anno fa? Queste partite così tirate probabilmente non le avresti vinte.
È difficile da dire. Forse sto mettendo più attenzione nella costruzione del punto e usare meglio le mie armi. È qualcosa di molto delicato, penso sia perlopiù la fiducia e il modo di giocare.

A fine match c’è stato un pugno stretto molto forte, uno sguardo diretto al tuo team… Sei sembrata come “on a mission”, ti senti così?
Sicuramente, voglio andarmene da qui con un gran trofeo. Ma piccola o grande celebrazione, è comunque un risultato incredibile. Dipende molto da come ti senti. Ho creduto in me stessa e nella possibilità di vincere.

Il fatto che sia la tua quarta finale Slam contro la sua prima, può essere un fattore?
Penso di sì, non è qualcosa che tutti possono dire di aver sperimentato. Alla fine però è la racchetta a parlare. Non importa quanti titoli Slam o finali hai.