Halep: “Sulla terra mi sento di poter giocare all’inifinito”

Simona Halep nella conferenza stampa dopo il suo esordio contro Magdalen Rybarikova a Stoccarda: "La partita è cambiata nel momento in cui ho cominciato a giocarle sul rovescio".

Come ti senti? Puoi raccontare del terzo set?
Il set finale è stato molto buono da parte di entrambe. Ho cercato di giocare in maniera intelligente. Era un po’ l’idea che volevo mettere in campo dall’inizio, ma a un certo punto ho come cominciato a giocare piatto e senza angoli, è per questo che non ho potuto vincere il prio set. Poi ho cambiato tattica e mi sono sentita meglio.

Hai avuto qualche problema fisico oggi?
Sì, ho avuto un po’ di dolore alla gamba sul 3-3 nel primo set dopo che sul recupero di una palla corta ho sentito il muscolo tirare, il bicipite femorale. Ero un po’ in difficoltà, il campo era scivoloso e non puoi mai sapere cosa capita. Ho cercato di andare cauta prenderndo cura di ogni particolare.

Quando pensi di poter indicare il momento in cui la partita è cambiata?
Dal 2-1 per lei nel secondo set. E poi anche con il mio coach in campo che mi ha aiutato parecchio a cambiare quella che era la mia idea di gioco e ho cominciato a muovere meglio la palla e giocare di più sul suo rovescio. Così ho cominciato a prendere ritmo e continuare a giocare così.

In quello scambio da 25 colpi sul 3-2 nel terzo set.
Quello è stato un gran punto.
Mi è sembrato che lei abbia pagato fisicamente quanto successo e subito dopo infatti ha giocato un serve & volley. Hai avuto la sensazione che era quasi fatta, a quel punto?
No, non l’ho pensato, ma quando metto piede sulla terra battuta mi sento in grado di giocare all’infinito. Se sono in difficoltà voglio solo continuare a giocare più a lungo possibile perché so che alla lunga sono un po’ più forte delle altre, fisicamente, su questa superficie.

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