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14 Gen 2018 07:21 - Extra
Kostyuk, nuovo record: prima giocatrice del 2002 a giocare un tabellone principale Slam
All'Australian Open Marta Kostyuk completa un percorso eccezionale e si qualifica per il primo torneo Slam della carriera, lei che è nata il 28 giugno del 2002.
di Diego Barbiani
Neppure 16 anni, ma un percorso intrapreso sempre più interessante. Marta Kostyuk continua a raggiungere risultati strepitosi: più giovane giocatrice a vincere un titolo Slam (junior) da Laura Robson a Wimbledon 2008 lo scorso anno, all’Australian Open; prima giocatrice nata nel 2002 a vincere un titolo professionistico; campionessa del Master juniores del 2017. Ora anche l’enorme soddisfazione di essere la prima giocatrice nata nel 2002 a partecipare al tabellone principale di uno Slam.
L’ucraina, nata il 28 giugno del 2002, ha completato il percorso nelle qualificazioni con una nuova partita al terzo set, la terza della sua settimana, tutte in condizioni diverse: 38 gradi nel giorno dell’esordio contro Arina Rodionova (battuta 4-6 6-3 6-3), indoor a causa della pioggia contro Daniela Seguel (1-6 6-4 6-2), neppure 20 gradi oggi e tanto vento per battere Barbora Krejcikova 6-3 5-7 6-0.
Incredibile il momento subito dopo al match point: all’errore della ceca Marta ha esultato urlando a squarciagola, la famiglia è corsa verso il cancelletto del campo numero 19 per abbracciarsi, la madre era vicinissima alle lacrime, un folto gruppo di tifosi ucraini a sventolare le bandiere giallo-blu e a correre dalla tribuna opposta del campo per fermare la propria beniamina e chiedere una foto. Marta rideva, mani sul volto, parlava in ucraino con i connazionali e dispensava foto, sorrisi e autografi a chiunque chiedesse. Ad un certo punto, dopo che una persona aveva urlato il suo nome e lei gli era corsa incontro per abbracciarlo, ha urlato: “Dove sono i miei genitori!”. Loro si erano defilati, lasciando il momento di gloria alla figlia. Marta è corsa verso il campo 16, il primo a ricevere l’abbraccio fu il padre, poi: “Mama!”. L’abbraccio con la madre è stato lunghissimo, con decine di bandiere ucraine intorno a loro.
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