Tutto in 24 ore: dalla vittoria più bella alla scoperta dell’arresto del marito

Arina Rodionova non ha neanche avuto la possibilità di godere del successo più bello della carriera che questa mattina, a Wimbledon, è stata svegliata dalla notizia dell’arresto del marito con l’accusa di estorsioni di denaro e minacce. La giocatrice di origine russa, naturalizzata australiana assieme alla sorella Anastasia, è entrata nel tabellone principale del terzo Slam stagionale dopo aver passato le qualificazioni a Roehampton e, da numero 166 del mondo, si è imposta a sorpresa nel primo turno contro Anastasia Pavlyuchenkova. La russa era numero 16 del seeding, lo scorso anno si spinse qui fino ai quarti di finale, ma ieri non è riuscita a capitalizzare alcuno dei 7 match point avuti, finendo per cedere 3-6 7-6(6) 9-7.

Rodionova aveva anche commentato il match su Instagram, con un video del match point: “È il giorno più bello della mia carriera da tennista! Faccio tanti complimenti ad Anastasia, perché dopo un match così duro ha comunque avuto la forza per abbracciarmi a rete. Grazie a tutti per il supporto”

La gioia, però, è durata veramente poco. Nella nottata le agenzie australiane hanno battuto la notizia che Ty Vickery, giocatore professionista di football australiano, è stato arrestato assieme ad un ex giocatore (Jake King) con l’accusa di estorsione di denaro e minacce.

Secondo la stampa australiana Vickery, proprietario di un ristorante nella località di Hawthorn East, pochi chilometri ad est di Melbourne, non avrebbe pagato per lungo periodo i propri fornitori e avrebbe minacciato un suo collega, lo stesso King, di aver rubato dei soldi dal ristorante. La somma pare fosse di sei cifre, attorno ai 100.000 dollari australiani, ma a seguito dei controlli effettuati sembrerebbe che il fatto non sia mai avvenuto. Lo stesso King aveva subito smentito di aver rubato quei soldi.

Con questo clima, l’ultima australiana rimasta tra tabellone maschile e femminile si appresta al secondo turno contro Zarina Diyas.