Polemica ed imbarazzo in Fed Cup: cantato l’inno della Germania nazista

Polemiche dopo l'utilizzo dell'inno della Germania nazista nella cerimonia di apertura. Petkovic: "Questo è il simbolo dell'ignoranza. Non mi sono mai sentita più offesa di così".

Grande imbarazzo durante la cerimonia di apertura tra USA e Germania alle Hawaii, per il primo turno della Fed Cup 2017. Nel momento in cui doveva partire l’inno della Germania, infatti, per un grave incidente il solista ha cantato la prima strofa del testo attuale, utilizzata dal 1922 al 1945 come inno nazionale dello stato europeo.

Il testo (qui tradotto) dice:

“Germania, Germania, al di sopra di tutto
al di sopra di tutto nel mondo,
purché per protezione e difesa
si riunisca fraternamente.
Dalla Mosa fino al Nemunas
dall’Adige fino al Belt:
Germania, Germania, al di sopra di tutto
al di sopra di tutto nel mondo”.

Era l’inno della Germania nazista, della Germania guidata da Adolf Hitler: anche per questo, dal 1952 si è deciso di abolirla “de facto” e di considerare come inno nazionale soltanto la terza, utilizzata ancora oggi (qui tradotta).

“Unità, giustizia e libertà
per la patria tedesca!
Aspiriamo orsù a questo,
fraternamente col cuore e con la mano!
Unità, giustizia e libertà
sono la garanzia della felicità.
Fiorisci nel fulgore di questa gioia,
fiorisci, patria tedesca!”

La USTA si è presa la responsabilità dell’accaduto ed ha provato a porgere le scuse su Twitter non solo alla Germania ma a tutti gli appassionati che hanno assistito all’evento: “La USTA estende le più sincere e sentite scuse alla squadra di Fed Cup tedesca ed a tutti i fan per l’incidente dell’inno nazionale. Non accadrà più”. In risposta, sempre su Twitter, la federtennis tedesca ha scritto un laconico: “Lo vogliamo sperare”.

Le giocatrici tedesche, tutte, si sono sentite estremamente vergognate per l’accaduto. La prima a rilasciare dichiarazioni a proposito è stata Andrea Petkovic subito dopo la sfida contro Alison Riske che ha segnato l’inizio della sfida: “Questo è il simbolo dell’ignoranza. Non mi sono mai sentita più offesa di così in vita mia, figuriamoci in un incontro di Fed Cup. Sono 13 anni che partecipo a questa competizione e stavolta ho seriamente pensato di prendere la mia roba ed andarmene nel momento in cui era cominciato l’inno”. Carina Witthoeft ha invece ripreso un tweet di una rivista tedesca che diceva: “Noi non vorremmo trovarci a parlare di politica, invece siamo costretti! Questo è oltremodo imbarazzante”.

Il primo commento delle padrone di casa, invece, è affidato proprio a Riske: “Devo dire la verità: quando abbiamo sentito l’inno non abbiamo subito realizzato che cosa stesse succedendo. Poi però le voci hanno cominciato a circolare e noi ci siamo sentite tutte quante in grande imbarazzo ed estremamente dispiaciute. Abbiamo enorme rispetto per le nostre avversarie e questo episodio non dovrà mai più ripetersi in futuro”.

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