Australian Open: Lorenzi e Seppi, prime gioie italiane

P. Lorenzi b. J. Duckworth 6-4 7-6(4) 6-7(4) 6-4 (da Melbourne, Diego Barbiani)

Dopo tre sconfitte, arriva il primo successo targato Italia nel tabellone principale degli Australian Open 2017. A portare a casa il bel risultato è Paolo Lorenzi, che si è imposto in 4 set contro l’australiano James Duckworth dopo 3 ore e 16 minuti.

Partita molto difficile ma portata a casa con intelligenza, perché Duckworth nonostante fosse inferiore come tecnica ha trovato un momento molto favorevole nel secondo set e da lì ha tenuto testa fino alla fine al numero 1 italiano. Poteva forse concludersi senza troppi patemi, soprattutto quando sul 6-5 nel terzo set si è trovato avanti 15-40 in risposta ed ha avuto 2 match point.

Perfetto Duckworth sul primo, con un passante incrociato tirato forse ad occhi chiusi ma che ha fulminato Lorenzi, convinto di avere ormai il punto in tasca. Nel tie-break è arrivato poi il punto della speranza, prima di un nuovo break ottenuto dall’azzurro sul 2-2 nella quarta frazione.

Così arriva il secondo successo in carriera per Lorenzi sui campi di Melbourne Park ed un secondo turno, dopodomani, contro Viktor Troicki da cui ha perso a Sydney una settimana fa l’unico precedente e che oggi per battere il bosniaco Damir Dzhumur ha dovuto ricorrere ad un quinto set.

A. Seppi b. P. H. Mathieu 6-4 7-6(4) 6-7(4) 7-5 (Adriano Spataffi)

È noto come il match di ingresso al torneo nasconda molte insidie, come una mobilità non perfetta e qualche difficoltà nel prendere tempi e distanze. Seppi e Mathieu non fanno eccezione, offrendo una partita giocata su un discreto ritmo da fondocampo, ma caratterizzata da numerosi errori e di occasioni mancate, in particolare palle break, da entrambi le parti.

Il primo set scorre seguendo i servizi, Mathieu non fa tesoro di quattro palle break mentre Seppi sul 3-3 approfitta dell’unica chance offerta dal francese e riesce a portarsi avanti in modo decisivo per aggiudicarsi la frazione.

Il secondo e terzo set mantengono la stessa andatura: Mathieu prova a farsi più coraggioso e a condurre gli scambi con maggiore pesantezza rispetto all’avversario, approfittando spesso di un servizio tutt’altro che irresistibile che gli consente di guadagnarsi nove palle break non sfruttandone nessuna. Seppi dal canto cerca di puntare sulla maggiore solidità senza però essere esente da errori. Entrambi i set andranno al tie-break dove, prima Seppi, poi Mathieu, troveranno un unico punto in risposta da gestire fino alla conclusione.

Seppi pare sciogliersi definitivamente nel quarto set, dove sale il livello degli scambi e ne beneficia lo spettacolo; sul 5-5, quando sembra scritta un’altra conclusione al tie-break, la discontinuità di Mathieu è fatale, Seppi guadagna break e possibilità di servire per il match, possibilità sfruttata in piena regola con un game autoritario.

Continua il periodo nero di Mathieu, al sesto primo turno consecutivo nonostante oggi, a tratti, si sia vista grande intensità con tutti i fondamentali, ma con l’aggravante di troppe palle break non sfruttate, alla fine, saranno quattordici distribuite in tutti i set, di cui una sola, poi ininfluente per ilset, vinta. Seppi pareggia i conti negli scontri diretti, adesso sono 3-3, ma per il proseguo del torneo deve assolutamente migliorare in fase di incisività, soprattutto nella seconda palla di servizio, dimostratasi oggi troppo leggera.