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di FEDERICO MARIANI –
Novak Djokovic inizia la sua corsa al quarto successo in Australia battendo agevolmente in tre set Lukas Lacko in due ore scarse di gioco. 6-3 7-6 6-1 il punteggio, con lo slovacco che per due set è stato saldamente in partita, pur senza dare ovviamente mai la sensazione che potesse fare più di un’onorevole sconfitta.
Per Nole si tratta della ventiduesima vittoria consecutiva a Melbourne (l’ultima sconfitta risale ai quarti del 2010 contro Jo Tsonga) e, col successo di oggi, la striscia vincente cominciata dopo la finale degli Open statunitensi arriva a quota venticinque. Il serbo, in pratica, non ha più perso dopo la detronizzazione dalla prima posizione mondiale inflittagli da Rafa Nadal.
Quello contro Lacko non è un tipo di incontro che chiaramente può illuminarci sulle reali condizioni di forma del numero due del mondo, e neanche il suo prossimo avversario, Leonardo Mayer, è utile a tale scopo. Come già detto in sede di commento del sorteggio, è veramente difficile pensare ad un avversario che possa impedire al serbo di raggiungere quantomeno la finale.
A Lacko va, comunque, l’onore delle armi in quanto si è battuto alla grande specialmente nel secondo set perso solo al tie break senza mai cedere il servizio. La resistenza dello slovacco è durata abbondantemente più del preventivabile, poi nel terzo set le cose si sono incanalate nel binario che era legittimo attendersi prima della gara.
L’esordio del defending champion è stato, dunque, morbido ed è lecito aspettarsi che così sarà il suo proseguo nel torneo, un torneo che il serbo ha cannibalizzato nelle sue recenti edizioni e che sembra avere tutte le intenzioni di acciuffare anche quest’anno per calare il poker di successi consecutivi e conquistare per la quinta volta il titolo, il che gli consentirebbe di staccare sia Federer che Agassi in questa specifica graduatoria.
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