A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
C’è un Masters che si avvicina, e quest’anno potrebbe riservarci delle sorprese. Dirci cose importanti, aprire spiragli di luce, abbattere barriere. O chiudere un discorso iniziato a febbraio.
Il torneo di fine anno oscilla spesso fra due poli, eccellenza assoluta e precarietà. Riunisce i migliori otto del mondo, e li fa collidere in una settimana densissima di grandi match. Ma arriva anche a fine stagione, quando molte energie se ne sono andate, quando gli infortuni e la voglia di riposare crescono.
Non che non piaccia al pubblico, anzi: nonostante l’assenza più che probabile di Andy Murray i biglietti per l’appuntamento della 02 Arena sono ormai esauriti. Quest’anno poi prendere un aereo per Londra e installarsi nell’atmosfera azzurrina del Masters può servire a capire qualcosa in più. Primo: se Nadal, alla fine della sua annata probabilmente migliore di sempre, riuscirà anche ad abbattere il tabù dell’unico grande torneo che gli manca. Sarebbe un sigillo da dominatore, chiuderebbe un cerchio, rilancerebbe (fino alla noia, o solo fino al prossimo Slam) il dibattito sul GOAT, rendendo la sua “primiera” sempre più ricca. Secondo: Federer al contrario del suo amico Rafa è sempre stato protagonista alle finali Atp, e nel suo ambiente naturale – l’Inghilterra, i veloci rimbalzi indoor, le good vibrations – potrebbe mettere una pezza ad un 2013 fino ad ora disastroso. Mica male, no? Soprattutto considerenado che una inizione di fiducia è quello che serve a Roger, e che Roger è quello che serve a tutti, nel tennis. Anche a Djokovic il Masters potrebbe servire a riequilibrare la bilancia nei confronti di Nadal, cosa che certo non può aver fatto il successo di Pechino. Gli altri Maestri sembrano distaccati nelle previsioni, ma un successo di outsider aprirebbe ancora di più l’orizzonte dell’anno, indicherebbe nuovi temi per il 2014. Il tema, insomma, è Nadal contro tutti. Per celebrare un’annata da re, o per aprire nuove porte alla…democrazia.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]
Resterà per sempre il primo italiano ad aver vinto un titolo slam, a Parigi, nel 1959. Successo che doppiò l’anno dopo. Ed il capitano della squadra che nel 1976 tornò dal Cile con la Coppa Davis, anche quella una prima volta. Nicola Pietrangeli se n’é andato a 92 anni e con lui si chiude una […]
Umberto Ferrara, preparatore atletico di Jannik Sinner, coinvolto insieme all’ex fisioterapista dell’azzurro Giacomo Naldi nel caso Clostebol, ha pubblicato un messaggio sui social in cui esprime tutta la gioia e l’emozione per la stagione appena terminata: “Sono molti anni che sono coinvolto nello sport, ma non smetterò mai di meravigliarmi della sua bellezza. Lo sport è […]
Roger Federer é stato ammesso nella Tennis Hall of Fame. La cerimonia di introduzione avrà luogo nell’agosto del 2026, a Newport. “Ho sempre avuto grande rispetto per la storia di questo sport e per quanto fatto da coloro che mi hanno preceduto – ha detto il campione svizzero – quindi sono profondamente onorato che i […]
Infinito Lleyton Hewitt: l’ex numero 1 del mondo è tornato in campo a 44 anni in un match ufficiale e ha mostrato di avere ancora una grande condizione fisica. L’australiano è in tabellone in doppio al New South Wales Open, Challenger in corso di svolgimento a Sydney e a fare coppia con lui c’è il […]