Fed Cup 2018: l’Italia ospiterà la Spagna della numero 1 Muguruza

Sorteggio molto complicato per quella che sarà una nazionale azzurra ancora giovane e piuttosto inesperta: affronteremo infatti la Spagna di Garbine Muguruza e Carla Suarez Navarro.

Peggio di così, probabilmente, non poteva andare. Nonostante il fattore campo, l’Italia dovrà probabilmente cercare una impresa per superare la Spagna nel turno del World Group II ed accedere agli spareggi per rientrare nel primo raggruppamento mondiale della Fed Cup. Nel 2016, a Merida, la Spagna di Garbine Muguruza (ora numero 1 del mondo) e Carla Suarez Navarro ci obbligava alla retrocessione nel secondo raggruppamento con una sconfitta nettissima, 3-0. Ora toccherà a Tathiana Garbin scegliere la superficie e cercare di imbastire una formazione il più possibile all’altezza, anche se le speranze sono al momento ridotte al lumicino.

Con Roberta Vinci e Francesca Schiavone destinate all’addio dall’attività professionistica e Camila Giorgi che tramite papà Sergio fa capire che tra squalifiche e assoluzioni (l’ultimo capitolo dice che è stata riconfermata la squalifica di 9 mesi a seguito del rifiuto di giocare proprio contro la Spagna per un cavillo, l’ennesimo, di una vicenda che fa male a tutti tranne che alle casse di qualcuno) sembra non voler sapere di essere disponibile per giocare anche quando tutto tornerà normale, la speranza è di ritrovare Sara Errani quanto più competitiva, pur sapendo che con una squadra avversaria al completo la sola romagnola non basterà. Jasmine Paolini e Martina Trevisan sembrano le prime due scelte dietro di lei, da decidere invece il nome della quarta tra Georgia Brescia e Camilla Rosatello.

Per la nazionale iberica, invece, la retrocessione è arrivata lo scorso anno dopo che vennero sconfitte nel primo turno del World Group I dalla Repubblica Ceca e nel playoff dalla Francia. Quel giorno fu la prima volta dal 2015 senza Muguruza e Suarez Navarro, ma sembra assai complicato che entrambe potranno essere assenti il 10 e 11 febbraio. Gli Australian Open saranno finiti due settimane prima, il tour si sposterà in Medio Oriente proprio dopo quel fine settimana e poi direttamente in Nord America, dunque permettendo alle europee di rientrare a casa. Paradossalmente una scelta che potrebbe indebolirle sarebbe la terra battuta, visto che capiterebbe in un momento in cui si gioca solo su cemento. Calcoli comunque troppo affrettati, ad oggi. L’unica certezza è che andiamo incontro ad una corazzata che dovrebbe stare nel World Group, mentre noi siamo una nazionale che dovrà per forza cominciare ad abituarsi ad un nuovo ciclo.

Gli abbinamenti sono:

World Group I

Bielorussia vs Germania
Repubblica Ceca vs Svizzera
Francia vs Belgio
Olanda vs USA

World Group II

Slovacchia vs Russia
Australia vs Ucraina
Romania vs Canada
Italia vs Spagna