Sramkova batte anche Schiavone, l’Italia giocherà per non retrocedere

Sramkova si ripete, batte Schiavone e regala alla Slovacchia il punto decisivo. In precedenza Sara Errani, infortunata ad una gamba, era rimasta in campo fino alla fine senza evitare il ko contro Hantuchova.

Sramkova esulta (foto Costantini)
Sramkova esulta (foto Costantini)

La Slovacchia batte l’Italia a Forlì e condanna la compagine azzurra a giocarsi gli spareggi per restare nel World Group II di Fed Cup. Grande protagonista del weekend è la ventenne slovacca Rebecca Sramkova, autrice della vittoria ieri contro Sara Errani e del successo decisivo odierno contro Francesca Schiavone. In precedenza Sara Errani aveva stretto i denti, era  rimasta in campo fino alla fine ma aveva dovuto arrendersi ai problemi fisici ancor più che a Daniela Hantuchova.

R. Sramkova b. F. Schiavone 6-2 6-4

Ma che potenziale ha Rebecca Sramkova? Viene da pensare questo nel vedere all’opera questa giovane slovacca, al debutto in Fed Cup e trascinatrice della propria nazionale pur priva di Cibulkova e Kucova. La Schiavone ci ha provato in tutti i modi a contrastare questo tornado slovacco, ma nel primo set non è riuscita con le sue variazioni a contrastare le bordate da fondo che arrivavano dall’altra parte della rete.
Nel secondo set la storia sembrava ripetersi, poi però la leonessa ha cercato di ruggire ancora una volta, incitando il pubblico ed il tifo amico. Il PalaGalassi si è trasformato in una bolgia quando l’azzurra è riuscita a recuperare uno dei due break di svantaggio, issandosi fino al 4-5. Qui però la Sramkova non ha minimamente tremato, anzi, ha reagito con il piglio di chi ha gli attributi, chiudendo addirittura con un ace al primo match point. Chapeau.

D. Hantuchova b. S. Errani 6-2 6-0

Parlare della cronaca di questo match pare del tutto inutile, considerando che la romagnola, dopo i primi quattro giochi, ha giocato praticamente da ferma per tutto il resto del match. Palesemente condizionata dal problema alla gamba destra, Sara ha cercato di lottare con tutto quello che aveva, di reagire al dolore e alla frustrazione, è rimasta in campo fino alla fine cercando di ricacciare indietro le lacrime, beccandosi un 6-0 pur di non ritirarsi davanti a questo pubblico, che ha provato in tutti i modi a sostenerla con calorosi e fragorosi applausi. Davvero stoica.

Dal canto suo Daniela Hantuchova si è limitata prevalentemente a tenere in campo la palla, approfittando dell’immobilità dell’avversaria e giocando (quasi abusando) la palla corta non appena ne ha avuto la possibilità. Ma una vittoria è una vittoria, e la slovacca non vinceva un match ufficiale dalle qualificazioni del torneo di Lussemburgo dello scorso ottobre. Si tratta inoltre della prima vittoria contro una top 50 da Wimbledon 2015 (contro Cibulkova che era 45) e del primo successo in Fed Cup dall’aprile 2015 per i play-off del World Group II in Svezia.

Viene comunque da chiedersi se, date le sue condizioni precarie, non fosse il caso di lasciare riposare ancora per qualche ora la Errani in vista magari del doppio e far giocare una tra Paolini o Trevisan, che contro questa Hantuchova avrebbero forse avuto qualche chance in più di una giocatrice in evidente difficoltà fisica.

ITALIA – SLOVACCHIA 2-3

World Group II – Risultati – 2° Giorno:

D. Hantuchova b. S. Errani 6-2 6-0
R. Sramkova b. F. Schiavone 6-2 6-4
J. Paolini/M. Tevisan b. A. Schmiedlova/R. Sramkova 5-2 rit.