Fed Cup: la super potenza Repubblica Ceca a caccia del tris. Francia chiamata alla grande impresa

A Strasburgo la Francia va a caccia di un'impresa: vincere la prima Fed Cup dal 2003, sconfiggendo la fortissima Repubblica Ceca.

Sul campo indoor in cemento, Amelié Mauresmo ha chiamato a raccolta il team che in questi ultimi anni ha regalato più soddisfazioni: Caroline Garcia, Kristina Mladenovic, Alizé Cornet e Pauline Parmentier. Per quest ultima, salvo imprevisti, sembra piuttosto difficile che possa scendere in campo, ma nelle competizioni a squadre può comunque servire a tenere unito il gruppo. A tal proposito, Cornet ha parlato in un’intervista video pubblicata sulla pagina Facebook della Fed Cup ed a domanda su chi fosse la più divertente nel gruppo ha risposto: “Pauline, assolutamente! Non riesce a star zitta più di 2 minuti, ha sempre qualcosa di divertente da dire, è come se fosse più forte di lei. Se un giorno dovesse avere uno show comico tutto suo, giuro che voglio comprare i biglietti perché non voglio perderlo”.

Sarà importante mantenere alto lo spirito, perché la nazionale rivale ha 3 giocatrici con classifica più alta della prima singolarista transalpina, n.22: Karolina Pliskova (n.6), Petra Kvitova (n.11), Barbora Strycova (n.20). La quarta scelta da Petr Pala è Lucie Hradecka, ora n.170 al mondo ma ottima interprete del doppio. Scelta che rafforza ancor di più una squadra che negli ultimi 5 anni ha mancato il titolo solo nel 2013 e va a caccia del terzo alloro consecutivo. Soprattutto, però, visto come Kvitova e Pliskova hanno concluso la stagione, sarà già un’impresa arrivare al 2-2.

Il fattore su cui Mladenovic e Garcia, che probabilmente nelle idee di partenza del loro capitano verranno utilizzate sia per il singolare che per il doppio, dovranno puntare è la spinta in più che in Fed Cup hanno sempre mostrato, cercando di non subire troppo la pressione del pubblico di casa (non è un veto dire come sia estremamente esigente il pubblico francese…) e di dover battere a tutti i costi Pliskova nella prima giornata.

Un anno fa, in Repubblica Ceca, Garcia ha buttato al vento il primo match contro Lucie Safarova mancando 5 match point. Gran parte delle chance di conquistare la finale passavano dall’esito di quell’incontro, visto che Kvitova in casa è ancor più difficile da affrontare e portò a casa i 2 singolari successivi senza perdere più di 4 game per set.

Un anno dopo è cambiata la singolarista, ma si ripresenterà un po’ la stessa situazione. Petra non è quella di inizio anno, che non prendeva parte alla semifinale contro la Svizzera a causa dello scarso stato di forma ed a febbraio, in Romania, veniva battuta sia da Simona Halep che Monica Niculescu. Da Wuhan ha vinto 2 titoli dominando le fasi finali nel Premier 5 e mostrandosi quasi inscalfibile a Zhuhai, mentre in Lussemburgo fu fermata in finale ancora da Niculescu andando nel pallone nel secondo set a causa del tennis così complicato di una rumena a cui quel giorno, va detto, riusciva praticamente tutto.

Servirà dunque la grande impresa alle padrone di casa, che pure negli ultimi 2 anni sono state protagoniste di grandi battaglie. La prima ci riguarda molto da vicino, perché nel 2014 a Genova l’Italia di Corrado Barazzutti guidava 2-0 dopo la prima giornata e lì Mauresmo ebbe l’intuizione di sostituire Cornet con Mladenovic, dando il via alla grande rimonta francese culminata poi nel doppio “dei veleni”, quando la stessa Mladenovic in coppia con Garcia diede un netto 6-1 6-2 ad Errani e Vinci al loro ultimo match assieme prima di quest estate. Oppure quest anno, quando nelle semifinali di aprile erano praticamente spacciate contro la piccola (ma con un cuore enorme) Olanda. Kiki Bertens aveva portato le proprie compagne sul 2-1 e nel doppio lei e Hogenkamp erano avanti di un set e sul 4-3, con la palla per andare al servizio per chiudere la serie, un suo passante lungolinea è stato chiamato buono per poi essere corretto dall’arbitro. A pochi millimetri dal baratro, Mladenovic e Garcia sono risalite mettendo a segno uno dei successi più belli della loro grande annata.

PRECEDENTI. Le 2 nazionali si sono affrontate 6 volte, 2 delle quali quando ancora non esisteva la Repubblica Ceca ma era Cecoslovacchia. 3 vittorie a testa: la Francia nel 1993, 2001 e 2006; la Repubblica Ceca nel 1975 e 1984 (sotto il nome di Cecoslovacchia) e 2016. Il precedente dove in campo ci fu Mauresmo, ora capitano, è quello del 2001 quando le transalpine vinsero con un agevole 3-1. Quello più combattuto è del 2006: il primo singolare vide Nicole Vaidisova imporsi 6-1 3-6 11-9 su Tatiana Golovin mentre Nathalie Dechy la spuntò 5-7 6-3 9-7 su Lucie Safarova nel secondo. La sfida si decise al doppio, con Sverine Bremond e Tatiana Golovin che ebbero la meglio 6-4 7-6(2) su Iveta Benesova e Kveta Peschke.

Domani è tempo di sorteggi, da sabato alle 14:00 il via coi due singolari. Domenica, dalle 13:30, le ultime sfide.