Insieme a te non Djoko più, guardo le nuvole lassù…scherzi a parte il veterano Djokovic a Miami ha giocato e lottato regalandosi una finale agrodolce, come lui stesso l’ha definita in conferenza stampa, dando vita a una delle migliori prestazioni degli ultimi tempi. Alla fine, sembrava infatti solo lui destinato a mettere a segno il […]
31 Mar 2025 10:36 - Diamo i Numeri
Ranking ATP/WTA: Sinner raggiunge Kuerten. Boom Mensik, Eala stupisce
di Fabrizio Fidecaro
Pur senza poter scendere in campo, Jannik Sinner continua a tagliare nuovi traguardi nel ranking ATP. Oggi il fuoriclasse altoatesino guarda tutti dall’alto per la quarantatreesima settimana consecutiva.
Messo dunque definitivamente alle spalle Andy Murray, fermo a quarantuno, Jannik eguaglia Gustavo Kuerten, che svettò per il suo stesso ammontare complessivo di tempo, ma in tre diversi periodi: otto settimane dal 4 dicembre 2000 al 28 gennaio 2001, cinque dal successivo 26 febbraio al 1° aprile e trenta dal 23 aprile al 18 novembre 2001.
Sinner e il brasiliano sono appaiati al tredicesimo posto nella speciale graduatoria dei numeri uno del mondo più duraturi dall’introduzione della classifica computerizzata (agosto 1973). Immediatamente davanti a loro c’è Jim Courier, che in quattro stint tra il febbraio 1992 e il settembre 1993 toccò quota cinquantotto settimane.
Forzatamente scalati i mille punti relativi al titolo nel Master 1000 di Miami ottenuto dodici mesi or sono, Jannik ne conta ora 10330, contro i 7645 di Alexander Zverev, secondo, e i 6720 di Carlos Alcaraz, terzo.
Colpisce il fatto che Sinner sia tuttora in testa anche alla Race, malgrado abbia disputato un solo torneo, gli Australian Open, che gli sono valsi 2000 punti. Dietro di lui c’è anche qui Zverev, che in sette eventi ne ha raccolti 1665.
A far compagnia in top 100 al tre volte campione Slam sono sempre dieci azzurri: Lorenzo Musetti (16; 0), Matteo Berrettini (27; + 3 con i quarti a Miami), Lorenzo Sonego (38; 0), Matteo Arnaldi (39; – 4), Flavio Cobolli (45; – 2), Luciano Darderi (57; + 4 con la finale nel Challenger di Napoli), Mattia Bellucci (71; + 1), Luca Nardi (93; – 9), Francesco Passaro (97; – 3) e Fabio Fognini (99; – 2). Nei duecento figura anche Matteo Gigante (194; – 9).
Saluta, per il momento, l’élite mondiale l’ex numero uno Daniil Medvedev (undicesimo; – 3): il russo vi stanziava senza interruzioni dal 20 febbraio di due anni fa, quando vi era tornato dopo un’assenza di tre settimane. A giovarsi del suo calo sono Stefanos Tsitsipas (ottavo; + 2), Andrey Rublev (che resta nono) e Alex de Minaur (decimo; + 1).
A effettuare il balzo più consistente è Jakub Mensik, che in Florida ha alzato il primo trofeo nel Tour maggiore, direttamente in un “1000”, negando a Novak Djokovic il centesimo titolo. Il diciannovenne ceco guadagna la bellezza di trenta posizioni, issandosi dal n. 54 al n. 24 (e al n. 6 della Race).
Un anno fa, di questi tempi, Mensik era ancora fresco di debutto in top 100, avvenuto il 26 febbraio 2024 (salì dal n. 116 al n. 87 grazie alla finale nel “250” di Doha).
Nei venti migliora se stesso il francese Arthur Fils (15; + 3), giunto nei quarti, come già gli era riuscito in quel di Indian Wells. Brusco calo, invece, per Nicolas Jarry (58; – 11) e Fabian Marozsan (80; – 21).
Il ranking WTA è sempre saldamente guidato da Aryna Sabalenka, che con il successo di Miami consolida ulteriormente la propria leadership. La bielorussa tocca quota 10541 punti, ben 3071 in più della diretta inseguitrice Iga Swiatek (7470), fermatasi ai quarti.
Immobile la top five, al sesto posto risale Jasmine Paolini, che, grazie al brillante piazzamento in semifinale, sorpassa la giovane sensazione Mirra Andreeva, out nei sedicesimi dopo i centri pieni a Dubai e Indian Wells.
Muta anche la restante parte dell’élite mondiale. Perde due posti Elena Rybakina (decima), sorpassata da Qinwen Zheng (ottava; + 1) e Paula Badosa (nona; + 2): quest’ultima si mette alle spalle anche Emma Navarro (undicesima; – 1), che esce dalla top ten.
Tra le venti, dove rientra Elina Svitolina (diciottesima; + 4), la statunitense Amanda Anisimova, spintasi agli ottavi come l’ucraina, ritocca il career high: sedicesima (+ 1).
Torna fra le cinquanta Emma Raducanu (48; + 12), giunta nei quarti. La britannica vi mancava dall’edizione datata 29 agosto 2022, quando era n. 11: due settimane più tardi, in seguito all’uscita dal conteggio dei punti relativi al titolo da lei conquistato l’anno precedente agli US Open, era scivolata direttamente al n. 83.
Bene anche la rumena Jacqueline Cristian (57; + 15), impostasi nel “125” di Puerto Vallarta, in Messico.
Impressiona la forte ascesa di Alexandra Eala, approdata in semifinale dopo aver eliminato, lungo il percorso, Ostapenko, Keys e Swiatek. La diciannovenne filippina, emersa dalla Rafael Nadal Academy, mette a segno un clamoroso + 65, arrampicandosi in un colpo solo fino al numero 75.
In netta discesa, al contrario, Danielle Collins (22; – 7), Ekaterina Alexandrova (26; – 6), Victoria Azarenka (47; – 15), Maria Sakkari (64; – 13), Anhelina Kalinina (68; – 13) e Caroline Garcia (101; – 27).
Tra le italiane, dietro a Paolini figurano Lucia Bronzetti (60; + 2), Elisabetta Cocciaretto (85; – 3), Sara Errani (124; 0), Martina Trevisan (145; – 9), Lucrezia Stefanini (148; – 2) e Nuria Brancaccio (196; – 11).
I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Alexander Zverev, 3 Carlos Alcaraz, 4 Taylor Fritz, 5 Novak Djokovic, 6 Casper Ruud, 7 Jack Draper, 8 Stefanos Tsitsipas (+ 2), 9 Andrey Rublev, 10 Alex de Minaur (+ 1).
Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Iga Swiatek, 3 Coco Gauff, 4 Jessica Pegula, 5 Madison Keys, 6 Jasmine Paolini (+ 1), 7 Mirra Andreeva (- 1), 8 Qinwen Zheng (+ 1), 9 Paula Badosa (+ 2), 10 Elena Rybakina (- 2).