Federer soffre, vince e regala all’Italia del tennis il giorno più bello della sua storia

Roger Federer contro Matteo Berrettini. Rafael Nadal contro Jannik Sinner. Novak Djokovic contro Lorenzo Musetti. Lunedì 7 giugno sarà la festa nazionale del tennis italiano.

Tre azzurri, indubbiamente i più forti, il cuore nella “golden age” della racchetta italiana, contro i tre giocatori che hanno caratterizzato la storia di questo sport degli ultimi 20 anni, e non solo.

Cinquantanove slam contro tutta la gioventù azzurra, in una giornata che farà impallidire qualsiasi Manic Monday che l’Italia tennistica abbia mai vissuto.

All’appello mancava solo Roger Federer, il quasi quarantenne Federer, alla sua sesta partita dopo uno stop durato più di un anno, che ha penato, penato tanto, contro Dominik Koepfer, il tedesco mancino venuto dai collega Usa, che ad un certo punto poteva pure vincerla, eccome. Dopo aver conquistato il secondo set, era volato 3-1 nel terzo, e sembrava davvero chiusa lì. E invece niente: 7-6 6-7 7-6 7-5 in oltre tre ore e mezza di gioco.

Federer ha giocato praticamente solo di braccio e di polso, non spingendo nè di dritto nè di rovescio, con una percentuale di prime e di punti dopo la prima veramente ridicola per uno come lui e con una marea di errori gratuiti. Ma ha vinto. Ha lottato. Ha remato. L’ha portata a casa in quattro set, in uno stadio vuoto, servendo per il match quaranta minuti dopo la mezzanotte in un silenzio surreale, per uno come lui.

E alla fine, come spesso accade, ha ragione Andy Murray, seduto in televisione a vedere tutto questo, twittava ammirato commentando il suo rivale di tantissime, splendide battaglie, dicendo “mi ispiri”.

Riposatevi domenica, amici, e lunedì se potete annullate i vostri impegni: sarà il giorno più bello per il tennis italiano.

GLI OTTAVI

[1] Djokovic vs. Musetti [9] Berrettini vs. [8] Federer [3] Nadal vs. [18] Sinner [10] Schwartzman vs. Struff [6] Zverev vs. Nishikori Davidovich vs. Delbonis [5] Tsitsipas vs. [12] Carreño [22] Garín vs. [2] Medvedev