Roland Garros: è nata una stella, Garbine Muguruza nuova regina di Parigi

TENNIS – PARIGI – Dalla nostra inviata FRANCESCA CICCHITTI. Garbine Muguruza è la nuova campionessa del Roland Garros. La 22enne spagnola affronta con grande personalità e sicurezza la sua prima finale a Parigi e batte per 75 64 la numero 1 del mondo Serena Williams. Per Garbine è il primo titolo dello Slam, da lunedì […]

TENNIS – PARIGI – Dalla nostra inviata FRANCESCA CICCHITTI. Garbine Muguruza è la nuova campionessa del Roland Garros. La 22enne spagnola affronta con grande personalità e sicurezza la sua prima finale a Parigi e batte per 75 64 la numero 1 del mondo Serena Williams. Per Garbine è il primo titolo dello Slam, da lunedì sarà la numero 2 del mondo.

Il Roland Garros ha una nuova regina: Garbine Muguruza è la nuova campionessa dello Slam sulla terra battuta. In un’ora e quarantatre minuti la spagnola chiude la pratica 7-5 6-4 battendo Serena Williams, una colonna del tennis femminile.

Incredula, sobria nel festeggiare questa vittoria, la 22enne nata a Caracas (Venezuela) ma naturalizzata spagnola ci ha messo qualche secondo a realizzare che il “lob” con il quale aveva chiuso la partita era sulla riga: si è fermata, ha guardato il suo angolo, poi le braccia sulla testa, come a dire «Non è vero, ho vinto!»

Ha vinto sul serio Garbine Muguruza, e davanti a se ha un futuro florido e ricco di successi. Da qualche anno, si era già messa in evidenza per il suo talento, noi ce ne eravamo accorti, e forse abbiamo creduto più di lei che un giorno avrebbe avuto un così grande successo. Uno è arrivato, e sicuramente, sarà il primo di una lunga serie

Per Serena, al contrario è stata una giornata davvero cupa, lei che oggi sperava di vincere, eguagliando Seffi Graf a quota ventidue Slam, si è ritrovata in conferenza stampa, mentre la spagnola era ancora in campo a festeggiare, senza nemmeno farsi la doccia. È apparsa triste, amareggiata, gli occhi ancora lucidi: «Garbine è stata strepitosa!», lo ha detto subito senza esitare, «è stata più brava di me, niente da dire. Non so cosa non abbia funzionato in me, certo è che lei ha fatto punto nei momenti giusti, in cui doveva fare punto. È molto giovane, ha un futuro luminoso, lei sa come giocare su un grande palcoscenico e come vincere. Le faccio tutti i miei complimenti».

Non è stata una partita molto lunga, le due tenniste hanno cercato entrambe di comandare il gioco da fondo campo. Colpi potenti e profondi per cercare di chiudere il punto, Muguruza però è stata perfetta nei momenti importanti. Se proprio dobbiamo essere sinceri, nell’insieme non abbiamo visto giocare un tennis particolarmente vario: solo colpi da fondo campo, un solo “drop shot”, in tutto il match, giocato dalla Williams, nella sua unica discesa a rete.

Il primo set è stato quello più combattuto tra le due, terminato dopo 68 minuti. Entrambe le giocatrici tentavano di mantenere il proprio turno di battuta, poi la giovane spagnola ha fatto il primo break al quinto gioco, per poi essere contro breakkata all’ottavo game e riprendersi il vantaggio definitivo all’undicesimo gioco chiudendo 7-5.

Nel secondo, la storia è stata più breve, Serena forzava molto e sbagliava, Garbine tirava forte e profondo ma le sue palle restavano entro il rettangolo di gioco. In 45 minuti la giovane Muguruza ha chiuso il match aggiudicandosi il primo titolo Slam alla sua seconda finale Major in carriera, dopo quella persa un anno fa a Wimbledon. Da lunedì sarà numero 2 del mondo, ma sembra davvero evidente che molto presto anche il gradino più alto sarà suo.