Grazie Sonny, a Bologna ci saremo anche noi!

Tutte le battaglie che combattiamo nella vita finiscono per insegnarci qualcosa, soprattutto quelle che perdiamo. Eppure sia che le battaglie si vincano o si perdano, qualunque sia l’epilogo, il cuore che ci si mette deve essere identico. Sono bastati pochi giorni al convocato dell’ultimo minuto Lorenzo Sonego per suonare la carica ai compagni di squadra sfruttando una ritrovata energia e una straripante positività. Come un novello Alessandro Magno a Gaugamela davanti alla temeraria armata greca schierata contro l’imbattibile esercito persiano, Lorenzo è riuscito a motivare i compagni a fare l’impresa in Spagna: parafrasando il re macedone “quando un domani tornerete a casa dalle vostre famiglie, potrete dire c’ero anch’io…a Malaga!“.In una squadra rimaneggiata, un Sonego tutto cuore ha fatto la differenza, trascinando insieme ai doppisti Fognini e Bolelli, il tennis azzurro fino alla semifinale. Certo, il rimpianto di aver visto sfumata malamente la finale continuerà ad amareggiare per un po’ di tempo i ragazzi di Volandri, ma il risultato complessivo è assolutamente positivo, viste le circostanze in cui è maturato. Le assenze dovute agli infortuni dei singolaristi Jannik Sinner e Matteo Berrettini lasciavano temere un vuoto davvero arduo da colmare per il team italiano con un Lorenzo Musetti reduce da una stagione intensa e ricca di soddisfazioni ma che alla fine ha presentato il conto al giovane talento di Carrara, giunto all’appuntamento spagnolo purtroppo non nella sua forma migliore. Lorenzo Sonego invece era appena rientrato dalle vacanze: passare dalla pace paradisiaca di un atollo maldiviano alla battaglia senza esclusione di colpi sui campi di Malaga è stato un attimo. Giusto il tempo di riporre pinne, maschera e boccaglio per partire di nuovo alla volta di ben altri squali da tenere a bada: i team di Stati Uniti e Canada. La versatilità è una dote che a Sonny non manca e a farne le spese sono stati sia Tiafoe che Shapovalov. A Malaga nella prima sfida di semifinale Lorenzo ha superato l’ostico mancino canadese Denis Shapovalov con una fantastica maratona in perfetto “Sonego Style” con il punteggio di 7-6 6-7 6-4, per la durata di tre ore e quattordici minuti. Il torinese è riuscito a ripetersi nell’impresa dopo l’eccezionale affermazione che aveva già centrato nei quarti sconfiggendo lo statunitense Frances Tiafoe. Si tratta di successi che arrivano in una Davis che lo aveva bocciato dapprima a Torino lo scorso anno, poi a Bratislava, ma che oggi in terra iberica lo ha letteralmente esaltato.  Due incontri sono stati sufficienti a Lorenzo per diventare l’eroe azzurro che non ti aspetti, forse ingiustamente snobbato. Già perché nel vivaio dell’Italtennis tra il predestinato Sinner, il potente Berrettini e l’estroso Musetti, sembrava essersi ridimensionato lo spazio per Sonego, il rematore instancabile. Invece eccolo pronto Lorenzo, al termine di una stagione complicata, a calarsi nelle vesti di umile ma tenace traghettatore della squadra azzurra non approdata per un soffio alla finale. La freschezza mentale di Lorenzo si è rivelata un beneficio indispensabile per la squadra, o meglio, per la “famiglia” come ama definirla lui. Lorenzo in conferenza stampa dopo la vittoria col canadese Shapovalov ha confessato che a ogni punto vincente ha continuato sempre a cercare la complicità della panchina, la connessione emotiva con i compagni, racchiusa in uno sguardo d’intesa o in un gesto d’approvazione. In particolare il sostegno dell’amico Matteo Berrettini che non ha mancato mai di incitarlo e caricarlo. Il passaggio alla finale purtroppo non è arrivato, ma l’emozione per Lorenzo è stata incredibile e la soddisfazione ottenuta ha ripagato almeno in parte un anno avaro di successi per il tennista piemontese. Il 2023 è alle porte, ripartire in fiducia per affrontare le nuove sfide è d’obbligo. Grazie a una wild card la famiglia allargata del tennis italiano salterà il primo turno della Davis passando direttamente alla fase a gironi. I tifosi italiani non mancheranno di scaldare di nuovo l’atmosfera a Casalecchio per sostenere i beniamini azzurri: non vedono l’ora di poter raccontare che c’erano anche loro a Bologna a inseguire l’impresa!