Caso Peng, Djokovic: “Dobbiamo essere uniti”. Mahut contro il Comitato Olimpico e boicotterà la Cina

Novak Djokovic già alla vigilia delle ATP Finals di Torino aveva espresso un parere di vicinanza alla WTA per la vicenda relativa a Shuai Peng, in quel momento che stava cominciando a gonfiarsi e nascevano le prime vere preoccupazioni.

Dopo l’ultima partita del Round Robin, il numero 1 del mondo è tornato sulla questione a seguito dei tanti sviluppi avuti fin qui.

In conferenza stampa dopo il match contro Cameron Norrie ha dichiarato: “Io sostengo assolutamente il comunicato della WTA. Questo non è un fatto normale, non credo sia mai accaduto. L’intera comunità (tennistica) deve appoggiare lei e la sua famiglia ed essere sicuri che lei sia al sicuro e venga ascoltata. Io supporto che la WTA possa togliersi dalla Cina nel caso che la situazione attorno a Peng non si sia risolta. Per il bene suo e del tennis, spero la trovino presto. Noi dobbiamo essere uniti e mostrare che questo è qualcosa che preoccupa il mondo del tennis”.

Oltre ai big in singolare, una voce molto forte arriva da Nicolas Mahut. Il veterano francese, tra i migliori al mondo in doppio da tantissimi anni, ha voluto vedere la questione in maniera più completa: “Steve Simon ha mostrato enorme spirito di leadership in questa situazione. Ho davvero apprezzato il suo commento. Credo anche che l’ATP sia stata veloce a reagire, sono certo potranno seguire entrambi lo stesso percorso. Per me significa che se la situazione è sempre quella, l’ATP seguirà le mosse della WTA”. In più, e qui arriva la parte dura, Mahut ha criticato in maniera importante il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach: “Per me è davvero imbarazzante non essersi esposto. Loro dovrebbero dire qualcosa a pochi mesi dalle Olimpiadi. Spero facciano qualcosa a breve”. Infine, fa una promessa: “Non giocherò più in Cina finché la situazione rimarrà così. Ma dobbiamo essere uniti. Il presidente dell’ITF (David Haggerty, nda) non ha detto nulla, mi aspetto faccia qualcosa come Simon. Almeno, mi auguro possa farlo appena possibile”.

L’unico comunicato fin qui apparso dall’ITF è questo

Mentre le uniche parole fin qui rilasciate dall’IOC (International Olympic Committee) sono ancora quelle di ormai quattro giorni fa: “Noi abbiamo seguito gli ultimi sviluppi e siamo incoraggiati dal sapere che stia bene (in riferimento alla mail, nda). Noi siamo in contatto con l’ITF per continuare a monitorare la situazione”.