Barty, Indian Wells e WTA Finals a rischio. Coach Tyzzer critico ad AAP: “Guadalajara scelta assurda”

A poche ore dall’annuncio della nuova sede per le WTA Finals e la data, dall’8 novembre al 15 novembre, con una quasi certa assenza di Naomi Osaka si potrebbe aggiungere un’altra molto pesante: la numero 1 del mondo Ashleigh Barty.

L’australiana già allo US Open era parsa mentalmente al limite, con il peso di otto mesi spesi lontano dall’Australia che stanno cominciando ad avere il sopravvento su una ragazza che tiene molto agli affetti più stretti e mai aveva vissuto un’esperienza così surreale.

Non poteva rientrare prima, perché da dopo Miami cominciava la serie di tornei pesanti ogni due/tre settimane e l’obbligo della quarantena per chi entra in Australia, anche tra i residenti, l’avrebbe costretta a una follia logistica. Dopo la sconfitta contro Shelby Rogers al terzo turno dello US Open sono cominciate a rincorrersi voci su dove fosse. Non erano pochi a indicare che poteva già essere tornata in Australia, Anastasia Pavlyuchenkova durante la finale maschile tra Daniil Medvedev e Novak Djokovic ha accennato che lei avesse preso un jet privato e che forse la sua stagione era finita. Ora a parlare è Craig Tyzzer, coach di Barty, ad Australian Associated Press, che spegne un po’ di rumors ma alimenta in maniera importante l’ipotesi che Barty chiuderà la sua stagione prima del previsto.

“Abbiamo appena saputo che le Finals si giocheranno in Messico, a 1500 metri sul livello del mare con palle meno pressurizzate” ha detto, “Queste voleranno, se usi queste palle in condizioni normali queste nemmeno rimbalzano. Non è la miglior presentazione per le migliori ragazze che dovranno disputare il torneo in condizioni mai provate prima, in una località nuova e con questa altitudine. Mi sembra semplicemente assurdo, un problema per lo spettacolo”.

Tyzzer ha poi rivelato che Barty al momento sarebbe nel Regno Unito con il suo fidanzato, in vacanza, a seguire un torneo di golf. Il rientro in Australia, però, pare molto più vicino del previsto. L’idea è di essere al via del torneo di Indian Wells dal 5 al 17 novembre e poi di tornare in Australia così da effettuare le due settimane di quarantena e cominciare poi a ragionare sul 2022 con la giusta preparazione. L’altro problema delle Finals è la data, perché chiudendo il 15 novembre vorrebbe dire in ogni caso terminare la quarantena a fine mese e avere pochissimo tempo per programmare la nuova stagione. “Ha bisogno di essere a casa” ha continuato Tyzzer, “lei è una molto attaccata al suo luogo. Indian Wells è ancora nei nostri radar ma ha bisogno di riposo. Lei era fisicamente e mentalmente esausta (allo US Open, nda). Le ho detto di andare e rilassarsi con una vacanza, di riprendersi. Penso vero fine settimana decideremo cosa fare circa i prossimi appuntamenti, in base a come lei si sentirà. Certamente non è facile per noi giocare in Messico ed essere di ritorno per poi fare una quarantena di due settimane che ci rovinerebbe parecchio”.

Tyzzer, chiudendo, si è mostrato ancora sorpreso della scelta di Guadalajara: “Ci era stato detto che il torneo si sarebbe giocato a Hong Kong, poi a Praga e di colpo spunta fuori che sarà a Guadalajara. Sembra quasi fosse l’ultima spiaggia, non mi convince come scelta per promuovere le migliori giocatrici al mondo per lo show finale tra le prime otto”.