Matteo&Alja: tennis, amore e una “cacio e pepe”

“Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. Quante volte abbiamo sentito questa frase presa in prestito alla scrittrice Virginia Woolf, a sua volta ispirata da un detto latino: “dotata animi mulier virum regit” cioè una donna dotata di coraggio sostiene il marito. Ma se la grande donna invece che dietro si trovasse dall’altra parte della rete? Se anche lei impugnasse con forza e determinazione una racchetta con cui scagliare  energiche palline per allenarsi con l’amato compagno? Con qualche necessario adattamento in effetti la coppia formata da Matteo Berrettini e Ajla Tomljanovic potrebbe ridefinire in chiave contemporanea  il motto della Woolf. In perfetta simbiosi, i due atleti hanno dimostrato di essere una coppia vincente, non solo nel tennis. Sulla dolce erba di Wimbledon dove due anni fa si erano scoperti innamorati, questa volta hanno fatto perdere la testa al pubblico che si è appassionato alle gare di entrambi. Matteo ha terminato il torneo cedendo in finale contro un mostruoso Djokovic, mentre Ajla è arrivata con un mirabile percorso ai quarti di finale sconfitta da quella che sarebbe poi stata incoronata campionessa di questa edizione, Ashleigh Barty. Per la tennista croata, naturalizzata australiana, una volta dismessi i panni della giocatrice, è iniziato il ruolo di tifosa e sostenitrice del fidanzato, che ha proseguito il torneo alla conquista del sogno. Sobria, a tratti tesa ma sempre concentratissima, Ajla ha assistito ai match decisivi di Matteo facendo trapelare l’emozione nonostante il volto serio e un’espressione sempre composta. Seduta nel box del team di Matteo con indosso capi sportivi sembrava quasi fosse pronta a scendere in campo pure lei per supportare il fidanzato: al suo segnale pronta a scatenare l’inferno! In realtà non ce n’è stato bisogno. Matteo ha giocato a Wimbledon un tennis esaltante culminato nella finale dove ha affrontato il gigante Golia del tennis. Tra le mani non una fionda ma una racchetta per il giovane riccioluto Davide romano, con cui ha lottato strenuamente cedendo con onore in una biblica partita sul Centre Court. Questo però è solo l’inizio del suo cammino, non è la fine, è il preludio ad una magnifica avventura, come ha dichiarato in conferenza stampa Berrettini. Il fato poi nella fatidica domenica inglese ha voluto proprio esagerare mescolando il sogno di Matteo con la vittoria all’Europeo degli Azzurri del calcio. Ecco che Ajla si trasforma in reporter e filma l’esultanza del fidanzato giunto a Wembley per tifare gli Azzurri. Un video in cui la giovane si concede finalmente un sorriso disteso mentre inquadra la gioia di Matteo, che festeggia per la vittoria calcistica. Berrettini durante la lotteria dei rigori l’abbraccia e la stringe a sé mentre lei continua a registrare, dedicando nella ripresa ampio spazio alle emozioni del fidanzato, mentre lei si riserva marginali apparizioni  nell’inquadratura. Perché quello era il giorno di Matteo, il giorno della prima finale di un tennista italiano a Wimbledon e il sostegno discreto di Ajla è una lezione di stile degna di nota. Allo stesso modo l’accettazione serena della sconfitta da parte di Matteo ha mostrato a tutti che oltre a essere indiscussi campioni di eleganza, noi italiani ce la caviamo bene anche con il FairPlay. Nessuna tensione per Matteo come nessuna ostentazione per Ajla, ragazza tosta e pura, che sul suo profilo Instagram scrive che una donna deve essere delizioso cibo per l’anima più che per gli occhi. La consapevolezza del proprio essere, come atleta e soprattutto come persona, non ha bisogno di prevaricazioni o vezzi egocentrici, soprattutto in amore. L’unica cosa di cui forse Ajla e Matteo hanno davvero bisogno adesso dopo il lungo soggiorno londinese è un bel piatto di tonnarelli cacio e pepe di cui la ragazza pare sia molto golosa. Un piatto con pochi semplici ingredienti ma genuino e irresistibile, un po’ come lei che nonostante la vita da giramondo per via del tennis c’è sempre per il suo Matteo: proprio come si conviene a una grande donna che segue sempre il suo grande uomo, ma non un passo indietro bensì al suo fianco, com’è giusto che sia, con buona pace di Virginia Woolf.