Coronavirus, Binaghi: “Per la Fit è bilancio di guerra, sospesi tutti gli stipendi”

«Quello della Federtennis oggi è un bilancio di guerra: abbiamo sospeso tutti i contratti, dal più grande ai più piccoli. Non vengono pagati neanche Corrado Barazzutti, Nicola Pietrangeli e Sergio Palmieri». Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, al telefono con l’ANSA risponde allo stato d’agitazione proclamato dai sindacati per la Cig annunciata dalla Fit per i suoi dipendenti.

«Siamo la federazione che più di tutte siautofinanzia, la percentuale è dell’87% – aggiunge Binaghi – Perciò siamo quella che più soffre. Senza gli Internazionali e le altre entrate, abbiamo bloccato tutto».

«E’ stata fatta una variazione di bilancio epocale – prosegue Binaghi, parlando dell’emergenza per la pandemia di coronavirus – mai fatta nella storia della federazione tennis. Ci sono mancati gli Internazionali, ma confidiamo di poterli svolgere entro l’anno». La Federtennis, prosegue il suo presidente, è ricca «in tempi normali», ma non quando vengono meno «asset come gli Internazionali d’italia che ci permettono di vivere bene e fare altri investimenti che abbiamo dovuto subito bloccare». Oltre ai contratti sospesi di Pietrangeli, Barazzutti e Palmieri (“non prendono un euro, sono tutti a casa”), sono stati «revocati tutti i contributi agli atleti, dai ragazza a giocatori tra il mumero 100 e 200 dei ranking mondiali, e sono stati revocati anche i progetti come quello con la scuola ‘racchette di classè».

Tutto questo, aggiunge Binaghi «l’abbiamo fatto anche per trovare le risorse per sostenere le nostre società sportive, senza le quali non ci siamo noi, non ci sono gli atleti e soprattutto non ci sono 10 mila istruttori di tennis che sono la categoria più penalizzata: siamo la prima, forse l’unica, federazione finora che ha fatto immediatamente una manovra da 3 milioni di euro per cercare di aiutare le società, dove ci sono almeno 10 mila istruttori che hanno perso il lavoro e non hanno cassa integrazione Sono in un dramma pazzesco». Della situazione, Binaghi ha parlato anche col ministro Spadafora, «spiegando come stanno le cose e che, autofinanziandoci all’87%, siamo la federazione più colpita. Se qualcuno soluzioni alternative, me lo dica: la bacchetta magica non ce l’ho, per fortuna lo Stato ha messo la cassa integrazione, ben venga».