Berdych: “Posso battere Federer”

L'intervista a Tomas Berdych, semifinalista a Wimbledon: "È il premio per il mio duro lavoro".

Dopo gli alti e bassi che hai avuto in questa stagione, quanto significa per te tornare in una semifinale di un Grand Slam?
È una grande sensazione. Voglio dire, non è stato proprio soddisfacente giocare bene in modo così discontinuo. La stagione per ora è andata così, ma so come sto lavorando ogni giorno. È così. Non sto giocando a tennis per nessun altro, sto giocando per me. Sono contento di come sono andato finora. Sto facendo un buon percorso.

È la ricompensa per tutto il lavoro che hai fatto?
Sì, esattamente. Questa è la ricompensa. Voglio dire, questo è il motivo per cui scendo in campo ogni giorno, per cui vado ad allenarmi, e per cui faccio tutte le cose che devo fare per la mia carriera e per i miei risultati. Non c’è niente di meglio.

Qual è il tuo livello di fiducia in questa fase del torneo? Ora giochi contro Roger, che hai già sconfitto qui. Quali sono le tue sensazioni sulla possibilità di andare ancora più avanti e fare il tuo miglior risultato? Suppongo che vincere sarebbe il miglior risultato.
Beh, abbiamo un numero di vittorie diverse quest’anno. Ma non sono molto lontano. Probabilmente sono nella miglior condizione possibile in questo momento. Finora ho fatto un ottimo percorso. Già, oggi penso sia stato un piccolo bonus per tutte le partite giocate prima. È così. Davvero, non potrei essere in una posizione migliore per la partita di venerdì.

Nel 2010 hai giocato la finale. Hai battuto Roger e Djokovic e hai perso contro Nadal. Confrontando il tuo stato di forma rispetto al 2010, ti senti meglio o peggio?
È difficile fare un confronto. Voglio dire, non è passato solo un anno, ne sono passati tanti. Ho molta più esperienza rispetto a quel momento e molte altre cose, non puoi veramente fare un paragone. L’unica cosa che può essere divertente è che nel 2010 ho battuto Roger e poi Novak. Quest’anno ho battuto Novak, e ora giocherò contro Roger, quindi sarebbe fantastico. Rafa non c’è più. Vediamo. Sarebbe interessante.

Alcune persone dicono che anche se hai vinto due Coppe Davis, hai fatto finale qui, hai vinto molti tornei, sei stato molti anni nei primi 10, avresti potuto vincere di più. Dico sempre che se fossi stato italiano, avrebbero costruito uno stadio con il tuo nome e una statua dedicata a te. Stanno costruendo stadi e statue in Repubblica Ceca, per quanto ne sai?
No, non ne sono a conoscenza. Tutte le nazioni sono molto diverse tra loro. Cosa posso dire? In realtà, è come quando guardi una moneta. Sulla moneta avrai sempre due facce. È la stessa cosa.

Pensi che avresti potuto fare ancora di più, o sei soddisfatto e ti consideri fortunato per quello che hai fatto fino ad ora?
Se fossi soddisfatto, probabilmente non sarei più seduto qui. Quindi hai la risposta.

Roger è l’unico tra i Fab Four ad essere in semifinale, è una cosa rara. Si conoscono già gli altri semifinalisti, sono Cilic e Querrey. Come cambia il tuo torneo in termini di opportunità?
No. Non sono ancora in quella fase. Sono nella fase in cui devo giocare contro Roger nella semifinale. Questo è tutto quello su cui sono concentrato. Questo è tutto ciò che conta per me. Qualunque cosa succeda dall’altro lato, non posso farci nulla. Quel che verrà, verrà.

Traduzione a cura di Davide Paradiso