I pro-Trump assaltano e devastano il Campidoglio USA, Sandgren se la ride

Le immagini di mercoledì 6 gennaio di migliaia di sostenitori dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump che assaltano il Campidoglio e devastano l’edificio hanno fatto il giro del mondo.

Un attacco che ha avuto nell’immediato conseguenze estremamente gravi (4 morti e 52 arresti fin qui) per gli scontri con la polizia, dimostratasi poco preparata nell’impedire l’avanzata fin dentro le mura dell’edificio imponente e poi costretta a rinforzi con oltre 10.000 forze speciali.

La condanna è stata generale, più o meno marcata, e l’indignazione è tanta non solo contro chi ha compiuto i gesti, ha distrutto gli uffici dei rappresentanti governativi e rovinato uno dei simboli più importanti del paese. Eppure, anche in questi casi c’è chi riesce a distinguersi per remare nel verso opposto. Tennys Sandgren, tennista ATP numero 49 del mondo, è stato già in passato al centro delle critiche per aver mostrato apprezzamenti nei confronti di profili noti per essere legati all’estrema destra statunitense, membri neo-nazisti e del Ku Kux Klan che hanno creato danni a Charlottsville ormai cinque anni fa e ucciso un manifestante.

Sandgren, stavolta, mentre il sentimento generale era soprattutto fastidio nelle immagini che circolavano tra social network e media televisivi, ha pubblicato due storie sul proprio profilo Instagram in cui si divertiva a vedere uno degli assalitori entrare vestito quasi da vichingo e prendere posto di capo del Senato, facendosi fare delle foto da altri vandali.

Quando qualcuno ha provato a far notare a Sandgren che i post erano fuori luogo, è sembrato non importargli più di tanto.

L’utente ha cominciato una conversazione via Instagram col tennista statunitense e in questo passaggio i discorsi sono abbastanza chiari

Utente: “Anche peggio per te, imbarazzante”
Sandgren: “Perché sei arrabbiata Jenna?”
Utente: “Mh, forse perché tu stai mostrando il tuo supporto verso i suprematisti bianchi”
Sandgren: “Sto ridendo all’uomo con il cappello da vichingo”
Utente: “Certo. Considerando il contesto tu puoi immaginare come chiunque col cervello possa percepire il tuo post ma ok”
Sandgren: “No anzi, molte persone hanno riso”

L’uomo col cappello da vichingo è una figura abbastanza nota per avere negli ultimi anni partecipato a manifestazioni di una destra ancor più estrema del presidente Trump, il quale ha avuto in questi anni l’appoggio di tanti profili problematici come i Proud Boys e i membri di QAnon, persone che credono in un’ipotetica trama segreta organizzata dai “poteri occulti” che agirebbe contro Trump appoggiando inoltre la pedofilia e riti oscuri puntando al dominio e loro sarebbero incaricati di smontare questo ordine segreto.

Sandgren, che anni fa scrisse su Twitter “Sono appena capitato in un bar di gay, ho gli occhi che mi sanguinano” stavolta si è divertito a commentare un edifico che resisteva dal 1812 quando fu colpito durante una guerra. Ieri lo scenario era esattamente quello.