Rivoluzione Dunlop

Racchetta n°2 – Dunlop Srixon CX 2.0

La Dunlop Srixon CX 2.0 è la sorella minore della CX 2.0 Tour (18×20) che abbiamo descritto nell’articolo precedente: vanta le stesse tecnologie, la stessa accuratezza nella ricerca aerodinamica e la stessa alta qualità del “connubio” Dunlop-Srixon. Andiamo a puntare la nostra lente di ingrandimento anche su questa racchetta… 

 

A guidare l’assetto tecnologico sono i sistemi Sonic Core Technology e Peak Shifter Frame. Il primo, caratterizzato da un materiale EVA Premium situato nelle aree chiave del telaio, comprime l’impatto e immagazzina energia amplificando la forza per fornire il massimo ritorno elastico sulla palla aumentando la potenza dei colpi; il secondo prende forma in una geometria del telaio multidimensionale che garantisce più controllo e più spin.

Abbiamo poi lo Straight String System, il sistema dei grommets che amplia l’area utile all’impatto (sweetspot); l’Heat Convert, l’elevato assorbimento delle vibrazioni che sfrutta la tecnologia di conversione dell’energia termica; l’HR Grommet, ovvero la realizzazione dei passacorde in Hybrar, un materiale in grado di sopprimere le vibrazioni; e il Synchro Charge System, degli inserti di carbonio nel telaio che migliorano la stabilità delle palle  colpite fuori dal centro del piatto corde. 

La Dunlop Srixon CX 2.0 è una racchetta abbastanza complessa, sicuramente più “abbordabile” della sorella maggiore Tour (18×20) ma certamente non una racchetta per tutti: il piatto da 98 pollici quadrati, il peso di 305 grammi e il profilo contenuto di 20/21/21 millimetri ne sono la prova. Queste caratteristiche, soprattuto il piatto corde di due pollici inferiore al più convenzionale 100 e il profilo del telaio ridotto vogliono dire più controllo e meno potenza.

Possiamo quindi dire che questa è una grande racchetta per tutti quei tennisti che sanno spingere la palla e che sono alla ricerca di un aiuto dal punto di vista della precisione e del controllo dei colpi. Lo schema corde 16×19, il piatto più grande e il peso ridotto rispetto alla sorella maggiore Tour la avvicinano ai tennisti intermedi ma siamo ancora molto lontani dai chi, alle prime armi, necessita di un attrezzo “semplice” e maneggevole. 

Siamo di fronte a una racchetta ultra tecnologica, risultato dell’unione tra l’esperienza inglese di Dunlop e l’avanguardia giapponese di Srixon. Nel telaio è il rosso a prevalere con inserti di nero e alcune rifiniture grigie e gialle. La Dunlop Srixon CX 2.0 è la racchetta con cui scendono in campo Jiri Vasely, Misaki Doi e Jamie Murray.

 

 

Jason D'Alessandro

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