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Fed Cup, i playoff principali: Romania nel World Group 1, si realizza l’impresa della Lettonia

WORLD GROUP 1, PLAY-OFF

Romania b. Svizzera 3-1

sabato

[ROU] S. Halep b. [SUI] V. Golubic 6-3 1-6 6-1
[ROU] I. C. Begu b. [SUI] T. Bacsinszky 6-4 6-1

domenica

[ROU] S. Halep b. [SUI] P. Schnyder 6-2 6-2
[SUI] J. Teichmann/V. Golubic b. [ROU] S. Cirstea/M. Buzarnescu 0-6 6-0 10-6

Tutto estremamente semplice per la Romania di Simona Halep, che proprio grazie alla numero 1 del mondo ritrova il World Group dopo 2 anni. Pratica archiviata già al terzo singolare, mentre il punto del doppio è servito alla Svizzera a salutare il World Group senza una vera debacle nonostante la squadra fortemente rimaneggiata: Bacsinszky con dolori al polso ha dovuto lasciar posto a Patty Schnyder, quasi 40 anni e al rientro in Fed Cup dopo 7 anni.

Bielorussia b. Slovacchia 3-2

sabato

[BEL] A. Sasnovich b. [SVK] J. Cepelova 7-6(5) 7-5
[SVK] V. Kuzmova b. [BEL] A. Sabalenka 6-2 3-6 7-6(5)

domenica

[BEL] A. Sabalenka b. [SVK] A. K. Schmiedlova 6-3 6-4
[SVK] V. Kuzmova b. [BEL] A. Sasnovich 6-1 7-6(4)
[BEL] V. Lapko/L. Marozava b. [SVK] A. K. Schmiedlova/V. Kuzmova 6-3 6-4

Il terzo tentativo è quello buono: la Bielorussia si salva dalla retrocessione vincendo il doppio decisivo contro la Slovacchia, il terzo tie di Fed Cup che Sabalenka e compagne hanno giocato fino al 2-2. La sfida di Minsk contro la Slovacchia si è trasformata in una vera battaglia e il merito è stato tutto della giocatrice classe 1998 Viktoria Kuzmova, bravissima a giocare i due singolari con grandissima tenacia e trovando picchi di rendimento molto elevati, battendo sia Aliaksandra Sasnovich che Aryna Sabalenka.

Le bielorusse però hanno portato a casa un punto a testa e dunque si è arrivati al doppio decisivo dove per la prima volta sono state schierate assieme Vera Lapko e Lidziya Marozava, che si sono imposte proprio contro Kuzmova e Anna Karolina Schmiedlova. Tutto invariato dunque: Bielorussia che rimane nel World Group 1, Slovacchia nel 2.

WORLD GROUP 2, PLAY-OFF

Lettonia b. Russia 3-2

sabato

[RUS] A. Pavlyuchenkova b. [LAT] A. Sevastova 6-3 2-6 6-4
[LAT] J. Ostapenko b. [RUS] E. Makarova 7-5 6-4

domenica

[LAT] J. Ostapenko b. [RUS] A. Pavlyuchenkova 7-5 6-1
[LAT] A. Sevastova b. [RUS] E. Makarova 6-2 7-5
[RUS] E. Vesnina/N. Vikhlyantseva b. [LAT] D. Marcinkevica/D. Vismane 6-4 6-2

È storia: la Lettonia torna tra le 16 migliori nazionali dopo 24 anni, la Russia retrocede nel Gruppo 1 dopo 21 anni. E come se non bastasse, ecco la curiosità finale: Maria Sharapova, se vorrà giocare a Tokyo 2020, dovrà essere convocata nelle sfide del prossimo biennio: le servono infatti ancora 3 gettoni di partecipazione e soltanto 4 potenziali “tie” che diventerebbero 3 se nel febbraio del 2019 la Russia non raggiungesse il play-off promozione di aprile.

Intanto, c’è da registrare la grande sconfitta della Russia contro la Lettonia, trafitta dai colpi di Jelena Ostapenko (che ha vinto i suoi 2 singolari) e di Anastasija Sevastova, che ha vinto il punto decisivo battendo Ekaterina Makarova, a sua volta sconfitta in entambi i singolari.

Spagna b. Paraguay 3-1

sabato

[SPA] C. Suarez Navarro b. [PAR] V. Cepede Royg 6-2 6-2
[SPA] G. Muguruza b. [PAR] M. Gonzalez 6-4 5-7 6-4

domenica

[SPA] G. Muguruza b. [PAR] V. Cepede Royg 7-6(3) 6-0
[PAR] V. Cepede Royg/M. Gonzalez b. [SPA] G. Garcia Perez/M. J. Martinez Sanchez 6-3 6-2

Si salva la Spagna, e lo fa soffrendo più del dovuto contro il modesto Paraguay, frutto anche di una Garbine Muguruza ben al di sotto del livello mostrato nell’ultimo periodo, che già non poteva essere considerato accettabile.

Sabato la ex numero 1 del mondo si è imposta a stento contro la numero 334 del mondo, Monsterrat Gonzalez, contro cui ha messo a segno appena 7 vincenti in quasi 3 ore di gioco. Un po’ meglio nella seconda giornata, anche se ha dovuto rincorrere per quasi tutto il primo set Veronica Cepede Royg, travolta il giorno prima contro Carla Suarez Navarro. Vinto il primo set è stato tutto in discesa e ora la Spagna può guardare con serenità al futuro, per quanto rimangano ancora nel World Group 2.

Diego Barbiani

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Diego Barbiani
Tags: Fed Cup 2018

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