Wimbledon, che Sinner! Battuto Isner, agli ottavi aspetta Alcaraz

Che Jannik Sinner, signori! L’azzurro ha battuto un difficile avversario, John Isner, testa di serie numero 20, in tre set: 6-4 7-6 6-3 il risultato finale.

Quando non ti aspetti niente da lui, Jannik Sinner arriva. E arriva con una tale consapevolezza che ti chiedi dove sia stato, nelle ultime settimane, negli ultimi mesi.

Dove sono finite tutte quelle incertezze che albergavano la testa di Jannik, ne inquinavano i colpi, facevano storcere il naso a tifosi e addetti ai lavori, ci ponevano domande sul  suo futuro.

E anche tutti gli acciacchi fisici, i ritiri consecutivi, il cambio di guida tecnica con le relative incognite.

Ci sono giorni, tornei, momenti che svoltano tutto questo. A Wimbledon nessuno si aspettava che Sinner facesse strada, nessuno si aspettava niente. I riflettori erano puntati su Matteo Berrettini e forse, in fondo, a Sinner è andata bene così. Meno occhi addosso, meno pressioni, più tempo per pensare a come lavorare, a conoscere un consulente prezioso come Darren Cahill, a pensare a partita dopo partita.

Era già sembrato parecchio convincente contro Ymer, un po’ meno contro Wawrinka all’esordio, ma in questa partita contro un ottimo John Isner che l’altra sera aveva eliminato un Andy Murray determinato giocando un gran match, ha dimostrato parecchia maturità: non si è mai scomposto di fronte ai servizi vincenti dell’avversario, non ha mai lamentato la mancanza di ritmo a causa dei pochi scambi, ha risposto bene tutte le volte che ha potuto (quasi mai anticipato, sempre aspettato e risposto profondo), la pazienza di aspettare il momento giusto per togliere il servizio all’avversario o per mettere il muso avanti al tie-break del secondo set, un momento decisivo in cui non ha tremato e non si è mai distratto.

A meno di 21 anni ha raggiunto gli ottavi di tutti gli Slam, cosa che era riuscita solo a Djokovic, Nadal e Cilic. È il secondo italiano nella storia a farlo, e per tre edizioni di Wimbledon consecutive abbiamo almeno un azzurro agli ottavi: Berrettini nel 2019, la scorsa edizione lo stesso Matteo e Sonego, in questa ancora Sonego e, appunto, Jannik Sinner, che quest’anno sui prati sembra trovarsi meglio malgrado le sue movenze “scivolose” su questi campi lo faccian sempre rischiare.
Affronterà domenica Carlitos Alcaraz, che sembra in grande forma e fiducia, nonostante avesse annunciato di non essere proprio a suo agio su questa superficie.
Lo spagnolo è favorito, ma la partita non è chiusa. Si può ancora sognare. Si deve sognare.