Roland Garros: Trevisan torna agli ottavi a Parigi, ora sfida tra sorprese contro Sasnovich

Sembra proprio di essere tornati all’autunno 2020, a quella bellissima corsa che aveva proiettato alla ribalta Martina Trevisan togliendole la fascia da “gregaria” del circuito femminile con i quarti di finale raggiunti nell’edizione speciale del Roland Garros tra settembre e ottobre.

Il clima attorno all’italiana è molto positivo e l’exploit di Rabat col primo titolo a livello WTA è stato poi seguito da tre vittorie altrettanto nette nei tre turni iniziali dello Slam parigino.

Dopo i due game concessi ad Harriet Dart all’esordio e i cinque lasciati contro Magda Linette al secondo, la toscana ha vinto nettamente una nuova sfida abbastanza inattesa alla vigilia contro Daria Saville, conosciuta fino al 2021 come Gavrilova. Un 6-3 6-4 dove Martina ha sempre diretto il gioco, riuscendo spesso a non farsi intrappolare nella lunga tela di scambi che l’australiana voleva proporre e scappando subito sul 4-1 nel primo parziale, mantenendo molto bene il break fin quando sul 5-3 è riuscita a chiudere il set col servizio al quarto set point. Copione identico nel secondo, quando è arrivata addirittura sul 5-2 e servizio sfruttando il pesantissimo turno di battuta vinto sul 3-2, rientrando da 0-40 e cancellando in tutto sei palle break.

C’è stato bisogno della seconda chance, nel decimo game, ma al parziale di 8-3 per la sua avversaria è arrivato un game molto ben giocato soprattutto dal punto di vista dell’attenzione, chiudendo di fatto al primo match point disponibile. E ora il copione non cambia: agli ottavi, domenica, sfiderà un’altra outsiders come Aliaksandra Sasnovich.

La bielorussa, ex top-30 che nell’ultimo anno ha saputo ricostruirsi una bella classifica dentro le prime 50, ha vinto una battaglia abbastanza dura contro Angelique Kerber per 6-4 7-6(5), sebbene la numero 21 del seeding non ha mai veramente avuto giusta continuità nell’arco della partita. Al contrario, la nativa di Minsk ha fatto vedere buone cose col servizio nei momenti più importanti, resistendo nel secondo parziale ai tentativi di reazione della tedesca e non soffrendo nel finale quando Kerber ha tentato l’assalto in risposta consapevole di essere avanti nel punteggio e poter giocare sul mettere pressione all’avversaria.