Wimbledon: storico Berrettini ai quarti, per lui Auger Aliassime

Matteo Berrettini ha conquistato il pass i quarti di finale del singolare maschile di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in erba dell’All England Club di Londra.

Il 25enne romano, numero 9 del mondo ha battuto, in tre set, col punteggio di 6-4 6-3 6-1, il bielorusso Ivashka, numero 79 del ranking internazionale.

La vittoria di Berrettini, assoluta e inequivocabile, riporta il tennis italiano ai quarti di Wimbledon dopo 23 anni. Nel 1998, infatti, fu Davide Sanguinetti a incendiare la passione dei tifosi italiani fino alla sconfitta con l’olandese Richard Krajicek, in tre set. Il tennista viareggino fu il primo a eguagliare il precedente approdo ai quarti di Adriano Panatta, nel 1979, che si arrese in cinque set all’americano Pat du Prè, definendo quella sconfitta, quarant’anni dopo in un’intervista al Corriere, «il mio rimpianto più grande».

Panatta era avanti di due set e, sull’erba dell’impianto londinese, era dato come favorito. Se si scivola nel tempo, oltre l’era Open iniziata nel 1968, si arriva a Nicola Pietrangeli che nel 1960 arrivò a disputare la semifinale di Wimbledon contro Rod Laver. Anche in questo poca fortuna per il tennista italiano visto che, anche in questo caso, arrivò una sconfitta in cinque set. Andando ancora oltre, si arriva nel 1928, troviamo il Barone Uberto de Morpurgo che si arrese, anche a lui ai quarti di finale, al futuro campione di quell’edizione, il mitico Renè Lacoste. Epoca diversa, tennis diverso ma stessa identica atmosfera. Wimbledon, in fondo, è sempre Wimbledon. Anche quasi cent’anni dopo.