Fognini non c’è, addio al Roland Garros, vittorie facili per Medved e Zverev

Poco da dire su questa ennesima delusione procurata da Fabio Fognini che commentatori non si sa se ottimisti o sprovveduti vedevano tra i favoriti addirittura per un posto in semifinale, viste le cattive prestazioni di Zverev e la prematura fuoriuscita di Thiem. Il ligure non è mai stato in partita contro un buon Delbonis ma che insomma sempre Delbonis è, trentenne argentino con un best ranking al numero 33, onestissimo mestierante dei campi rossi, e che era arrivato al terzo turno, per la seconda volta in carriera in uno slam, dopo aver superato in 4 set Albot e in 5 Andujar. A differenza della precedente, Delbonis non ha trovato un Simon poco propenso a regalare più di sei game, ma un Fognini molto simile a quello di quest’ultimi tempi, cioè un giocatore sostanzialmente ormai in declino. Il punteggio poteva persino essere più severo se Delbonis non si fosse distratto nel primo set, che conduceva per 5-1, e avesse sfruttato le due palle break per andare 4-0 nel quarto. Non che conti granché naturalmente però è per dare l’idea del divario che c’è stato oggi in campo, senza che Delbonis si fosse peraltro trasformato in Nadal. Neanche la pausa per pioggia, arrivata alla fine del secondo set, ha cambiato granché. Fognini è tornato in campo è ha subito un parziale di 12-2 e mai è riuscito a impensierire Delbonis al servizio. Per fortuna le sorti dell’italico tennis non dipendono più da lui, mettiamola così.

Giornata decisamente tranquilla, come da previsione, con una sola partita emozionante, quella destinata ad acuire i rimpianti di chi pensa che Fognini sia ancora competitivo a questi livelli. Dopo la classica “battaglia da cinque set” il favorito Casper Ruud ha ceduto il passo ad Alejandro Davidovich Fokina, che ha vinto i set dispari e ha abbandonato i set pari. Lo spagnolo, che sarà appunto l’avversario di Delbonis per un posto nei quarti di finale, ha saputo sfruttare i due tiebreak ed è stato bravo a rientrare nel quinto set dopo uno 0-6 figlio della perdita di tensione dopo la battaglia del terzo set. Partita chiusa solo al quinto match point, perché Davidovich, che ha sfondato la barriera della top40, ha tremato terribilmente nel momento di chiudere sul 6-5 tirando fuori o in mezzo alla rete dei dritti abbastanza semplici a campo praticamente aperto.

Per il resto tutto semplice per i favoriti Medvedev e Zverev, con entrambi che danno l’idea di essere in crescita, e nel caso del russo, di riuscire a non litigare troppo con la terra battuta. Medvedev era andato sotto di un break nel primo set ma Opelka ha giocato davvero male i quattro game successivi e poi non c’è stata più partita. Zverev ha concesso qualcosina nel secondo set ma complessivamente è apparso abbastanza solido. Adesso avrà la prova Nishikori, che un po’ a sorpresa ha approfittato di quello spicchio di tabellone, per il terzo incontro in poco di più di un mese. I due precedenti li ha vinti Zverev, che ovviamente è favoritissimo, anche perché il giapponese non ha certo impressionato. Però dopo due partite al quinto oggi ha approfittato dei guai fisici di Laaksonen e ha potuto riposare, chissà.
Tutto facile anche per Carreno Busta, che aspetta il vincitore dello scontro serale. Lo spagnolo come sempre fa il suo, ache se pure nel suo caso il tabellone ha dato una grossa mano. Così come l’ha data a Garin, prossimo avversario di Medvedev, che ha interrotto la corsa del miracolato – doveva andar fuori contro Dimitrov – Giron. Da domenica non ci sarà più spazio per la fortuna.

Terzo turno

[6] A. Zverev b. L. Djere 6-2 7-5 6-2
K. Nishikori b. [Q] H. Laaksonen 7-5 rit.
A. Davidovich Fokina b. [15] C. Ruud 7-6(3) 2-6 7-6(6) 0-6 7-5
F. Delbonis b. [27] F. Fognini 6-4 6-1 6
[5] S. Tsitsipas b. [31] J. Isner 5-7 6-3 7-6(3) 6-1
[12] P. Carreno-Busta b. S. Johnson 6-4 6-4 6-2
[22] C. Garin b. M. Giron 6-1 5-7 6-2 6-2
[2] D. Medvedev b. [32] R. Opelka 6-4 6-2 6-4