WTA Zhuhai: Goerges e Vandeweghe in finale dopo 2 partite perfette

Spettacolare livello di tennis offerto da Julia Goerges e CoCo Vandeweghe, che non lasciano scampo ad Anastasia Sevastova e Ashleigh Barty nelle semifinali del WTA Elite Trophy di Zhuhai.

Julia Goerges continua il suo fantastico torneo a Zhuhai e approda in finale nel WTA Elite Trophy dove affronterà, domani, un’altrettanto strepitosa CoCo Vandewghe. Le semifinali del “masterino” hanno promosso due giocatrici protagoniste di prestazioni praticamente perfette, con tantissima qualità, vincenti e concentrazione durante i loro incontri.

La tedesca è scesa in campo per prima, contro Anastasia Sevastova, e le sono bastati appena 70 minuti per archiviare la pratica per 6-3 6-3. Impressionante la facilità di gioco della numero 18 del mondo, che archivia la terza vittoria consecutiva della sua settimana e porta a 8 la striscia di successi considerando anche Mosca, dove è tornata ad alzare un trofeo WTA dopo 6 anni. Vincenti a ripetizione, da ogni posizione del campo. Perfetta nei movimenti, nelle scelte, nel non concedere la mezza occasione alla lettone per entrare nel match. 41 i vincenti messi a segno su 66 punti ottenuti, oltre 100 quelli della sua settimana. Domani, in caso di vittoria, sarà best ranking in carriera al numero 14, il tutto a 29 anni.

Di fronte a lei, però, ci sarà una grande Vandeweghe. Ingiocabile anche lei, nell’altro 6-3 6-3 di giornata contro Ashleigh Barty. Impeccabile al servizio, dove in tutto il primo set ha concesso appena un punto e ha giocato con il 92% di punti vinti con la prima palla e il 100% con la seconda. Fatale, all’australiana, il game sul 2-2 dove ha concesso 5 palle break e dopo essersi salvata molto bene sulle prime 4 (aiutata anche dalla propria prima palla di servizio) ha dovuto cedere sulla quinta ad una delle tante risposte incisive dell’avversaria. È una statunitense che anche oggi non ha avuto pause: martellava alla battuta, variava spesso le proprie soluzioni negli scambi, veniva spesso a rete per chiudere i punti. Barty nei primi 4-5 game ha trovato spesso il modo di salvarsi con soluzioni in controbalzo, ma a lungo andare la grande aggressività della futura top-10 ha creato una forbice testimoniata dai 3 break presi tra il 2-2 nel primo set e il 3-2 in suo favore nel secondo.

Domani, entrambe andranno a caccia del bottino pieno: chi vince prenderà in dote 700 punti nel ranking WTA. Per la statunitense, considerando che Kristina Mladenovic, Svetlana Kuznetsova (assente) e Sloane Stephens le erano attaccate ad inizio settimana, potrebbe essere un vantaggio importantissimo da accumulare in vista dell’inizio del 2018 dove avrà subito da difendere la semifinale all’Australian Open e le usciranno 780 punti.