Giorni di celebrazione per Rafa Nadal. Il maiorchino, ufficialmente numero 1 del mondo fino al termine della stagione dopo l’esordio vincente a Bercy (6-3 7-5 a Chung), ha riflettuto sull’importanza di questo traguardo, raggiunto per la quarta volta in carriera. Queste le sue parole:

“È stato un anno straordinario, semplicemente incredibile. Non avrei mai immaginato di terminare la stagione in vetta alla classifica ancora una volta. Non era un mio obiettivo all’inizio dell’anno. Dopo essere rientrato da un periodo della mia carriera in cui ho dovuto lottare contro alcuni infortuni, questo non era nella mia mente. Ma nel momento in cui si è presentata l’opportunità, è diventato il mio obiettivo. La tournée asiatica, perché i punti che ho guadagnato in quel periodo sono stati davvero determinanti.

Essere numero 1 per una parte della stagione è bello, ma esserlo a fine stagione è ancora meglio. Entrambe le cose sono sicuramente belle, ma senza dubbio c’è una grossa differenza. In fin dei conti, questa è come una lega e finire l’anno in vetta alla classifica significa che durante quella stagione sei stato il migliore.”

Rispetto alle altre occasioni in cui ha avuto l’onore di sollevare il trofeo di Re del ranking, stavolta Rafa avrà un motivo in più per festeggiare: con i suoi 31 anni è il più anziano numero 1 di fine anno della storia del tennis maschile. Le sue considerazioni in merito:

“Significa molte cose. Significa che ho avuto una carriera molto lunga e piena di successi. Significa che ho mantenuto la mia forma. Significa che è rimasta intatta la mia voglia di giocare, nonostante le avversità che ho dovuto affrontare a causa degli infortuni. Significa molto dopo tutto ciò che ho passato. Quando riceverò il trofeo a Londra, sarà un momento entusiasmante perché credevo non sarebbe successo mai più.”

E per concludere, si lascia andare ad un parallelismo tra il Nadal odierno e quello di 9 anni fa, quando per la prima volta raggiunse la vetta della classifica mondiale:

“La differenza tra quando ho raggiunto per la prima volta la prima posizione ed oggi è enorme. Perciò, significa molto per me continuare a giocare a questi livelli così a lungo. Adesso posso provare a fare del mio meglio, giocare senza tutta quella tensione mi dà la possibilità di perseguire altri obiettivi in maniera molto più spensierata. La stagione non è finita, adesso sono a Parigi, probabilmente la città più importante della mia carriera. Voglio fare del mio meglio e terminare la stagione con ancora più successi in bacheca.”