Anche Lotto in finale all’US Open

Il marchio italiano conquista la finale insieme a Kevin Anderson: la polo “Dragon Tech” e le calzature “Stratosphere Speed” hanno brillato sul centrale di Flushing Meadows.

U.S Open, il torneo che non ti aspetti. Assenti Djokovic, Wawrinka, Raonic, Nishikori e Murray che, ritirandosi appena prima dell’inizio del torneo, ha “costretto”, tra le critiche, Federer e Nadal dalla stessa parte di tabellone. E ancora Nick Kyrgios e Grigor Dimitrov, finalisti qualche giorno prima a Cincinnati, che salutano presto, troppo presto New York; così come il croato Marin Cilic, perdente contro l’argentino Diego Schwartzman. Denis Shapovalov, il giovanotto canadese che aveva battuto Nadal qualche giorno prima, sembrava avviato verso la finale – qualcuno già preannunciava il primo vero acuto del “predestinato” – ma si arrendeva ai solidi colpi dello spagnolo Carreno Busta, poi protagonista della semifinale sorpresa contro Kevin Anderson, l’eroe di questo breve articolo.

Kevin Anderson, sudafricano classe ’86, dopo questa finale ha fatto un balzo di 17 posizioni e attualmente è alla numero 15 del ranking ATP; prima di arrendersi ai colpi del mostro sacro Nadal, aveva incontrato e battuto rispettivamente Aragone, Gulbis, Coric, Lorenzi, Querrey, e Carreno Busta. Gran servizio, potenza, solidità dei colpi e buona mobilità nonostante i suoi 203 cm; questo è Kevin Anderson. Ma non torniamo sulle gesta tecniche del gigante sudafricano – delle quali abbiamo ampiamente scritto sul nostro sito – piuttosto andiamo a dare uno sguardo al suo impeccabile outfit. Da qualche anno, Kevin ha il logo Lotto cucito sul petto; a fargli compagnia David Ferrer e Agnieszka Radwanska, vestita ultra floreale sui campi di New York.

Anderson si è presentato a New York con la t-shirt “Dragon Tech” e con le calzature “Stratosphere Speed”, fiore all’occhiello di Lotto. La polo è costruita per il 95% in polyester e per il 5% in elastane, materiali che garantiscono grande libertà dei movimenti e traspirazione del sudore. Il modello scelto da Anderson è celeste sul petto e blu scuro sul dorso; la zip all’altezza del colletto e il logo Lotto sono bianchi. I pantaloncini annessi – sempre “Dragon Tech” – riprendono i colori della t-shirt rispettando le stesse caratteristiche di “costruzione” e quindi gli stessi principi: mobilità ed evaporazione del sudore.

L’outfit era completato dalle calzature “Stratosphere Speed”. “Sono studiate per giocatori alla ricerca di una scarpa leggera e ammortizzante. Offrono anche un’eccezionale mobilità e reattività, mantenendo al contempo una grande stabilità del piede. Grazie al puntale antiabrasivo gommato in Kurim e al battistrada in gomma con intagli di flessione garantiscono un’elevata resistenza della calzatura”, così gli addetti ai lavori Lotto descrivono la loro creazione. Le tecnologie utilizzate sono la “Ortholite” per le solette personalizzabili – 4 mm o 5,5 mm – a seconda delle esigenze; la “Fit Foam” che garantisce un’imbottitura confortevole all’altezza della caviglia; l’intersuola è in “EVA” termoformata con shank e stabilizer in Pebax. Il peso – della taglia 9 americana quindi 42,5 italiana – è 390 grammi. Le “Stratosphere Speed” sono proposte chiare con rifiniture gialle o arancioni o nella versione scura – quelle scelte dal sudafricano – che riprendono i colori del completo sopra descritto.

Alla finale dell’U.S. Open 2017 Lotto c’era, correva in campo insieme al gigante guerriero Kevin Anderson contro un grande Rafa Nadal. Il marchio italiano, dopo aver alzato al cielo la coppa Davis con Leonardo Mayer e Guido Pella, ora tocca il tetto di una finale Slam. Anche di fronte a un tennis italiano in evidente affanno – fatta eccezione della bella prova di Paolo Lorenzi, che a 36 anni ha raggiunto per la prima volta gli ottavi di finale in un torneo dello Slam – tiriamo un sospiro di sollievo di fronte all’Italia che produce, al “made in Italy” che rimane grande nel mondo; perché al momento sono le realtà come Lotto che tengono alto il tricolore nel tennis.