Shapovalov: “Per un ragazzo come me ogni match è difficile, non sono Zverev”

Intervista a Denis Shapovalov dopo la vittoria su Jo Wilfried Tsonga allo US Open: “Non avevo niente da perdere. Mi sono divertito in campo”.

Hai giocato contro un top 15 e hai vinto in tre set netti. È la tua nuova realtà?
Sì ma non penso che questa vittoria faccia parte della routine. Ho giocato in maniera incredibile oggi, ad un livello davvero alto. Non so perché ma ho solo cercato di stare tranquillo e andare avanti coi miei colpi per tutto il match, a parte sul 5-3 o 5-4, quando servivo per il terzo set. Sono diventato un po’ rigido, ho smesso di muovermi su un paio di tiri ed ho mollato lungo alcuni dritti. Sì è stato davvero bravo ad ottenere il break. Deve esser stato mentalmente difficile per lui; voglio dire io sono solo rimasto calmo e ho aspettato la successiva chance e l’ho presa.

È qualcosa che hai sempre avuto? L’abilità di rimanere calmo quando giochi contro tennisti che hanno più esperienza ed un ranking più alto del tuo?
No, credo sia stato un lungo processo. Intendo dire che non penso di essere sempre stato solido come lo sono stato oggi. Ci ho lavorato parecchio con Marty ed il resto del team e penso di essere piuttosto migliorato. Aiuta anche il fatto che mi trovi in queste situazioni abbastanza spesso. Contro DelPo stavo servendo per il match ed è accaduta la stessa cosa. È un po’ più facile la seconda volta e la terza. Puoi abituarti a queste situazioni. Sì, sapevo che avrei avuto un’altra chance. Oggi sono entrato molto tranquillo, non avevo niente da perdere. Ci sono state un paio di volte in cui ho anche riso; mi stavo divertendo e godendo l’atmosfera tutta attorno.

So che sei migliorato da ottobre ma giocherai di nuovo contro Kyle. Sarà difficile non pensarci? Inoltre lui ha detto che in qualche modo quanto successo ti ha aiutato rendendoti più maturo o abbia accelerato il processo forse più di quanto avresti fatto da te. Cosa ne pensi?
Naturalmente. Intendo io non lo so ma forse potete dirmi voi come ne sono uscito. Ci ho pensato parecchio e penso che decisamente mi abbia aiutato a maturare. Ma non credo che questa partita abbia nulla a che fare con ciò. Mi sono scusato parecchio e continuo a scusarmi per la mia azione. È qualcosa con cui dovrò convivere ma per me è il passato ed ora sono una persona ed un giocatore diverso. Quindi sarà un match completamente diverso.

Hai dato un’occhiata al tabellone? Sembra abbastanza libero? Ci vedi qualche spazio per te?
No. Ora giocherò contro Edmund che è molto solido. È un giocatore incredibile, segue i suoi colpi ed è molto concentrato. Non ci sono partite facili qui. Intendo non per me almeno….forse per uno come Zverev o Federer puoi anche dire che il tabellone è scorrevole ma per un ragazzo come me ogni match è difficile e dovrò combattere in ogni partita.

Ovviamente il piano di gioco era colpire sul rovescio. Sei sorpreso di quanto bene abbia funzionato?

Sapevo che, essendo mancino, mi avrebbe aiutato. Ovviamente ho cercato di ottenere di più col servizio esterno. Era il mio dritto sul suo rovescio. Penso che I miei colpi fossero esattamente dove dovevano essere oggi. E come ho detto sono rimasto abbastanza tranquillo durante il match e questo mi ha decisamente aiutato. Ma sai non tutti i giorni vanno come vorresti. Devo imparare a crearmi un piano B perché potrebbe essere un po’ più dura in altri match.

Avendo fatto pure le qualificazioni credi sia un ulteriore aiuto o uno svantaggio? In che modo la vedi: ti ha aggiunto fatica in più o ti ha dato ulteriore fiducia?

Beh un po’ di entrambe. Come hai detto sicuramente mi ha affaticato di più. Ho giocato 5 match finora. Sto bene ma alcune partite sono state dure e sarebbero potute essere un bel problema. Ed inoltre non sai mai con chi sarai in tabellone nelle quali. Come dicevo è tutto accatastato, non sono come ero all’ inizio al 100%. Ho giocato partite davvero difficili. D’altro canto ho conosciuto bene il campo e ho dovuto giocare partite in più, punti in più che mi hanno sicuramente dato più fiducia nel mio gioco per giocare contro tennisti come Jo o Medvedev ieri.

Non hai mai giocato una partita con così tanto rumore. Probabilmente non hai mai avuto un match dove c’erano così tante persone che avevano bevuto un drink in più. Eri consapevole di ciò?
È stato abbastanza divertente. Come dicevo mi sono divertito. Ho notato un paio di ragazzi che avevano bevuto un po’ troppo. Erano in piedi e mi parlavano come se fossimo amici. Ero sopra di un break in un game, penso fossi tipo 40-15, e ho sbagliato un rovescio ed uno dei ragazzi mi fa. “Aaah, no”. Volevo dirgli: “Non preoccuparti uomo, ora lo faccio”. Mi stava entrando tutto e per me era un sogno diventato realtà il giocare un match serale nell’ Arthur Ashe. Quindi per me tutto il contorno è stato divertente. Ovviamente non è facile giocare in queste condizioni ma ho cercato di vederla in maniera positiva.