Venus Williams, nona finale ai Championships

Venus Williams batte in due set Johanna Konta torna in finale a Wimbledon, la prima dal 2009, per la nona volta. Cercherà il sesto sigillo ai Championships contro una scatenata Garbine Muguruza

Venus sapeva che quella di quest’anno era la sua migliore chance di tornare per la nona volta in finale a Wimbledon; l’assenza di Serena, la sua buona forma malgrado le vicende personali -poi migliorate- non esattamente felici. E la trentasettenne Williams non si lascia pregare.

Troppo servizio e sapienza sull’erba per Johanna Konta, che gli inglesi si erano già apprestati a incoronare regina dopo Virginia Wade, nel 1977.

La prima dal 2009 per una Williams che in questi anni non ha mai dato retta a nessuno: la sindrome di Sjogren che nel tempo l’ha debilitata e compromesso articolazioni, l’età che avanza e il tempo che non perdona. Vincere però non si insegna a nessuno e Venus è una di quelle che dove vede un modo per farlo, lo afferra senza problemi.

D’altronde le avversarie che ha incontrato non hanno saputo contrastare i colpi di inizio gioco che su questi campi, malgrado le chiacchiere sulla lentezza dell’erba, sono ancora decisivi.

Correre, arrancare, non mollare qui conta di meno: la britannica è fin troppo prevedibile per Nonna Vee che solo una settimana fa piangeva in conferenza stampa quando le ricordavano la vicenda dell’incidente stradale per il quale però è emerso un video che la scagionerebbe dall’accusa di omicidio colposo.

Venus ha avuto la capacità di mettere da parte le preoccupazioni e le ansie per una vicenda così spiacevole da portarsi a tanto così. Si è aggrappata a una delle migliori battute nel circuito femminile, alla salute che pare sorridere alla Venere nera, all’occasione che è lì e non la puoi mancare.

Certo dall’altra parte della rete ci sarà una Muguruza che tira forte e che ha la convinzione di poter vincere. Venus Williams però non ha paura, Venus proverà per la sesta volta a vincere un torneo che sente e sentirà sempre suo, Domenica.