27 giugno 1992: Courier eliminato a Wimbledon dal numero 193 del mondo

Jim Courier, in corsa per il Grande Slam, viene eliminato al terzo turno a Wimbledon dal qualificato Andrei Olhovskiy, numero 193 del mondo.

Grande Slam, quel sogno che tutti covano ma che già dopo Parigi è più che sfumato. L’accoppiata Australian Open-Roland Garros è quella statisticamente più difficile, Courier nell 1992 è soltanto l’ottavo tennista a riuscirci e a mantenere vivo quel sogno dopo lo Slam parigino. Prima di lui erano arrivati a tanto Jack Crawford nel 1933, Don Budge nel 1938, Ken Rosewall nel 1953, Lew Hoad nel 1956, Rod Laver nel 1962 e 1969, Roy Emerson nel 1963 e 1967 e Mats Wilander nel 1988. Soltanto Don Budge e Rod Laver riuscirono poi a completare l’opera.

Per Courier la doccia fredda arriva nel terzo turno di Wimbledon, per mano di un qualificato che da queste parti ha comunque già raggiunto gli ottavi nel 1988. Dopo aver superato agevolmente i primi due turni, Big Jim non trova alcuna soluzione all’assalto di serve and volley del suo avversario, Andrei Olhovskiy, numero 193 del mondo. 6-4 4-6 6-4 6-4 il punteggio in favore del russo, che Courier a fine partita definirà “un po’ come Mecir, gioca con una tale facilità ed è davvero difficile da leggere. Ha piazzato il servizio in posizioni sempre difficili, variando bene”. Dal canto suo Courier non era in giornata né al servizio né con il suo potente dritto che da ultimo lo ha tradito sul 4 pari del quarto set quando gratuitamente si è andato a stampare sulla rete regalando il break a Olhovskiy. Il russo, al servizio per il match, si invola 40-0 e chiude, con lo stadio in delirio per l’underdog, alla seconda occasione utile, intercettando a rete un debole tentativo di lob di Courier. Per la prima volta la testa di serie numero 1 a Wimbledon esce per mano di un qualificato e lo slam londinese resterà tabù per Big Jim che l’anno dopo raggiungerà la sua unica finale dalle parti di Church Road ma si dovrà arrendere a Pete Sampras in quattro set.

Per la cronaca, Olhovskiy uscirà al turno successivo per mano di John McEnroe, che al suo ultimo anno da professionista raggiungerà la sua ottava semifinale a Wimbledon, come aveva fatto al suo esordio sui prati inglesi nel 1977 partendo dalle qualificazioni.

Il mezzo slam riuscirà in futuro soltanto a Novak Djokovic 14 anni dopo ma anche al serbo sarà fatale il terzo turno a Londra, vittima del bombardamento di Sam Querrey.