Nadal: “Sto giocando bene, ma vivo alla giornata”

Rafael Nadal dopo la vittoria per ritiro su Almagro si concentra sul torneo di Roma e dribbla ogni polemica su avversari e lo stato dei campi

Ci spieghi cosa è successo, hai potuto parlare con Almagro dopo l’infortunio? Oggi praticamente non sei stato in campo, ma nelle ultime settimane hai giocato alcuni match straordinari. Dove pensi di poter migliorare il tuo gioco?
Non so nulla, credo che dobbiamo aspettare un paio di giorni per gli accertamenti. Ha sentito qualcosa al ginocchio, il medico non sa bene, vedremo. Sono molto soddisfatto di me stesso, quest’anno sto giocando bene, ho vinto molto, non credete? C’è sempre qualcosa da migliorare, in questo momento va benissimo così, sono motivatissimo.

Andy Murray sta faticando in vetta e non ha avuto grandi risultati. Pensi sia dovuto alla pressione da n.1?
Non so, non credo che essere in cima al ranking influenzi negativamente il gioco, non vedo perché. Al tempo stesso, è difficile rimanere sempre concentrati e ad alti livelli. Lo scorso anno ha avuto una stagione incredibile, vincendo molto soprattutto alla fine. Questo usura molto, sia fisicamente che mentalmente, quindi probabilmente è un po’ stanco. È un grande giocatore. Ha perso ieri, come a Madrid, non giocando al top. Ma sarà pronto per il Roland Garros, dove sarà uno degli uomini da battere.

Nel 2016 hai avuto problemi al polso, credi che la pausa alla fine della stagione ti abbia aiutato, contribuendo ai risultati di quest’anno?
Non so. Il mio corpo mi ha obbligato a fermarmi, non ce la facevo col polso. Sicuramente durante la pausa dalle competizioni ho potuto allenarmi molto e come volevo, ciò mi ha aiutato a tornare in forma.

Ti abbiamo visto indicare un punto particolare del campo. Come trovi la terra qui a Roma?, se ne lamentano in molti.
I campi non sono male, ma neanche i migliori del circuito. Monte Carlo e Barcellona sono di incredibile qualità. Anche Madrid è migliorata moltissimo, dopo la terra blu. Forse è più facile gestire dei campi se c’è dietro un circolo, ma non mi lamento.

Chi saranno i tuoi rivali al French Open, oltre a Murray?
È presto per pensarci, ci sono ancora molte partite prima di Parigi e dovrò arrivarci in piena forma. Domani affronterò Sock o Vesely, non voglio pensare oltre.