16 maggio 2014: la maratona romana di Andy e Rafa

Tre anni fa Nadal giocava un match magnifico contro Murray a Roma: fu il primo passo verso la Nona di Parigi, ma allora non se ne accorse nessuno.

Dopo aver battuto Dimitrov nella semifinale degli Internazionali BNL d’Italia di tre anni fa, Nadal si disse molto ottimista per il futuro: “Ieri ho giocato molto bene contro Andy e oggi ne ho avuto la conferma”. Il 2014 fu un anno particolare per Rafa, perché il maiorchino non brillò affatto nei tornei di preparazione al Roland Garros: a Montecarlo era stato battuto da Ferrer, a Barcellona da Almagro mentre a Madrid aveva vinto grazie al ritiro di Nishikori, che fino allora stava dominando. Servivano vittorie convincenti per arrivare con un po’ di fiducia al Roland Garros e la partita con Murray a Roma, nei quarti di finale, servì alla causa, eccome. Nadal aveva già rischiato grosso con Simon al debutto, poi aveva ceduto un set perfino a Youzhny e contro Murray, pur essendo favorito, arrivava con tanti dubbi.

I dubbi non vennero dissolti quel giorno di tre anni fa, visto che Nadal vinse facendo un enorme fatica, 1-6 6-3 7-5, ma quel giorno probabilmente Rafa capì in che direzione dovesse andare per vincere ancora una volta a Parigi. Contro lo scozzese, Nadal dovette soffrire parecchio: la partenza sprint di Murray lo aveva sorpreso, ma lo spagnolo, annullata una palla break a inizio secondo, aveva pian piano cominciato a prendere fiducia. È nel terzo set che arrivarono i fuochi d’artificio: i due si scambiavano un break in apertura, poi Murray si portava avanti mente il pubblico del Foro Italico cercava di riscaldarsi nonostante il calare delle temperature, ma alla fine a trionfare ancora una volta era Nadal, che vinse dodici degli ultimi tredici punti e chiude 7-5 al terzo.

Due giorni dopo sarà Djokovic a fermarlo in finale, ma la strada verso la Nona era ormai tracciata. A Nadal serviva solo giocare una partita come quella contro Murray.