ATP Roma: Wawrinka vendica Madrid. A Nadal bastano tre game

Nel torneo ATP Masters 1000 di Roma si completa il secondo turno. Rafael Nadal beneficia del ritiro di Nicolas Almagro. Thiem vince ancora contro Cuevas, Wawrinka supera invece Paire. Vincono Nishikori, del Potro e Zverev. Tommy Haas perde in due set contro Milos Raonic ma esce dal Pietrangeli in tripudio.

[3] S. Wawrinka b. B. Paire 6-3 1-6 6-3 (dal nostro inviato, Fabrizio Fidecaro)

E rivincita fu. Sconfitto da Benoit Paire appena una settimana fa in quel di Madrid, Stan Wawrinka si è lestamente “vendicato” del francese in apertura di sessione serale al Foro Italico, approdando agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia.

Dopo un iniziale equilibrio, è stato un match a strappi, come nelle corde dei protagonisti, tradizionalmente discontinui. L’elvetico ha fatto suo il primo set grazie a un break nel sesto game, si è praticamente assentato dal campo nel secondo parziale, in cui il ventottenne di Avignone ha spadroneggiato, per poi risvegliarsi in apertura del terzo, con l’immediato allungo sul 3-0 che di fatto ha deciso la sfida. Bello l’abbraccio conclusivo dopo la stretta di mano a rete tra i due, accomunati da genio e sregolatezza (seppure in dosi differenti), con tanto di scambio di sorrisi complici e divertiti.

63 16 63 il punteggio conclusivo a favore del numero 3 ATP, il quale ha bissato la vittoria ottenuta nel medesimo round del torneo 2016, conquistando l’ottava affermazione in undici confronti diretti. Il suo prossimo avversario sarà lo statunitense John Isner; poi, eventualmente, nei quarti, il vincente tra David Goffin e Marin Cilic.

Abbiamo visto un Wawrinka ancora in cerca della condizione migliore, capace di bel gioco solo a sprazzi. Ma il transalpino non era l’avversario ideale per trovare il ritmo giusto ed entrare in palla, e tanto meno lo sarà Isner. La “campagna” sul rosso di Stan fin qui è risultata decisamente sotto tono: un incontro vinto a Monte-Carlo con Jiri Vesely, poi le sconfitte nel Principato con Pablo Cuevas e, appunto, a Madrid con Paire. Roma, a parte la finale raggiunta nel 2008 (che gli consentì di entrare per la prima volta fra i top ten) e la semi di due anni fa (quando superò Nadal arrendendosi poi a Federer), non ha mai portato troppa fortuna al tennista di Losanna. Il quale, però, come ha dimostrato più di una volta, è sempre in grado di stupire quando meno te lo aspetti, specie sui palcoscenici più importanti. Staremo a vedere come andrà nei giorni a venire.

[8] D. Thiem b. P. Cuevas 7-6(4) 6-4 (dal nostro inviato Lorenzo Di Caprio)

Il big match di giornata tra Dominic Thiem e Pablo Cuevas ha rispettato le attese, giustificando i tanti spettatori accorsi sulla NextGen Arena per l’ultimo incontro della sessione diurna. L’ha spuntata l’austriaco al termine di un match durato un’ora e quarantatre, terminato 7-6(5) 6-4 in suo favore.
L’inizio dell’incontro ha sorriso però a Cuevas, a differenza del fresco finalista di Madrid più continuo e meno falloso: dopo essersi scambiati i break nel terzo e nel quarto gioco, tutto è andato liscio fino al 4-4, quando l’uruguagio trova il guizzo che lo porta a servire per il set. Lì, però, sale in cattedra Thiem, che mette i piedi dentro al campo e sciorina vincenti di diritto e rovescio. Al tie-break, dopo un sontuoso 4-0 iniziale, basta gestire la situazione: 7 punti a 5 e primo set in cascina.
Nel secondo Thiem è solidissimo al servizio mentre Cuevas è costretto a salvare quattro palle break (di cui tre consecutive) al terzo gioco: uno strappo rimandato al settimo gioco, quando alla prima occasione utile Thiem allunga. È il punto finale alla partita, che pochi minuti dopo si chiude 6-4 tra gli applausi scroscianti del pubblico.
Al terzo turno, l’attuale numero otto del mondo se la vedrà con Sam Querrey

[5] M. Raonic b. [PR] T. Haas 6-4 6-3 (Ciro Battifarano)

Sul Pietrangeli va di scena la passerella romana di Tommy Haas, che al Foro Italico vanta una finale nel lontano 2002. Dall’altra parte della rete per lui c’è Milos Raonic, testa di serie numero 5, che lo ha battuto nei due precedenti, giocati però su superfici più veloci. Nei primi giochi entrambi mantengono agevolmente i primi turni di battuta lasciando poco e niente al giocatore in risposta: Raonic domina con l’uno-due al servizio, Haas imposta tutto su una prima di servizio nei primi tre giochi soltanto su un punto dovrà ricorrere alla seconda) che gli consente una più agevole manovra del gioco, contro un avversario che non fa della mobilità il suo punto di forza. Haas per primo riesce a portare un gioco ai vantaggi, il settimo, recuperando da 40-0 ma Raonic con due buone prime lo ricaccia indietro. Il tedesco ha però poi una falsa partenza nel decimo gioco con un dritto lungo in uscita dal servizio ed un doppio fallo, concedendo le prime palle break della partita. Ne annulla una con una buona prima ad uscire ma sulla seconda Raonic si sposta sul dritto e chiude il parziale. Haas si disunisce in apertura di secondo set e va subito sotto di un break. La partita sembra arrivata al capolinea, non avendo dato l’impressione Haas di poter impensierire il servizio canadese, unica vera arma odierna di Raonic ma comunque sufficiente. Il tedesco però non risparmia le ultime emozioni al pubblico romano, prima annullando quattro palle break nel sesto gioco che avrebbero mandato Raonic a servire per il match in anticipo. E nel nono gioco, quando Raonic va finalmente a servire per la partita, illude quasi di poter riaprire la partita: Raonic scende per due volte troppo lentamente a rete e viene impietosamente trafitto dai passanti di Haas che guadagna le sue prime palle break, con il pubblico che lo incita a piena voce. Il canadese gestisce però bene con il servizio in kick e le annulla entrambe. Un ace ed un serve & volley chiudono la partita e Haas saluta i tifosi regalando polsini, maglietta e racchette e a torso nudo esce da gladiatore accompagnato dal coro unanime “Tommy Tommy Tommy”. Per Raonic una prestazione tutt’altro che convincente, dovrà fare molto di più contro Berdych negli ottavi.

J.M. del Potro b. K. Edmund 7-5 6-4 (dal nostro inviato Lorenzo Di Caprio)

Continua senza troppi patemi il cammino di Juan Martin del Potro agli Internazionali BNL d’Italia 2017. Il giocatore di Tandil, di scena sulla Next Gen Arena, ha impiegato un’ora e quaranta minuti per liquidare il britannico Kyle Edmund con il punteggio di 7-5 6-2.

In un match dove sono i servizi a determinare gran parte dei punti, il primo che prova a fare qualcosa in più è l’argentino, che non appena gli riesce si toglie dalla diagonale destra (dove Edmund prova puntualmente a recintarlo) e libera il suo pesantissimo diritto. Il break, già sfiorato due volte nel terzo gioco, arriva al settimo e lo proietta sul 5-3: un game più tardi, però, chiamato a servire per il primo parziale, subisce un paio di belle risposte e permette ad Edmund di impattare sul 5-5. Sembra essere l’inizio di un interessante finale di set, ma DelPo mette nuovamente il turbo ed evita il tie-break: 7-5.

Con il passare dei minuti, Juan Martin migliora sensibilmente il livello del suo gioco e dal 2-2 del secondo mette in fila una serie di tre giochi consecutivi: come accaduto nella frazione precedente, un piccolo passaggio a vuoto permette ad Edmund di accorciare sul 5-4 recuperando uno dei due break, ma ancora una volta risulta uno sforzo inutile. Del Potro chiude 6-4 ed esce fuori da due turni (prima Dimitrov, oggi Edmund) che potevano causare non pochi problemi.

Al terzo turno sarà dunque big match tra Juan Martin Del Potro e Kei Nishikori: da qui, uscirà molto probabilmente l’avversario di Novak Djokovic.

[16] A. Zverev b. V. Troicki 6-3 6-4 (Cristina Pozzoli)

Sarà Alexander Zverev domani a sfidare Fabio Fognini negli ottavi grazie alla vittoria ottenuta senza problemi contro il serbo Viktor Troicki. Solo dieci punti persi al servizio in tutto il match, nessuna palla break concessa e 22 vincenti totali sono i numeri in favore del tedesco che spiegano il risultato finale. Se si vuole trovare una sbavatura nella prestazione del tedesco sono i 14 errori non forzati che però non lo hanno mai messo in reale pericolo.

I primi game, con Zverev a servire per primo, scorrono veloci dominati dai giocatori alla battuta. Sul 2-1 il gioco si interrompe per una decina di minuti necessari a medicare il tedesco vittima di epistassi ma quando si riparte non ha problemi e tiene il servizio a zero. Trioicki fa lo stesso e si va avanti senza nulla da segnalare fino al sesto game con il serbo alla battuta. Zverev apre con una risposta profonda di dritto che il serbo non controlla e poi con un gran dritto inside-out si apre il campo e va a prendersi il secondo punto con lo smash. Troicki recupera, infila tre punti consecutivi ma Zverev risponde bene con il rovescio e porta il serbo ai vantaggi. Dopo aver fallito due palle del 3-3 il serbo concede altrettante palle break con due erroracci di dritto. Sulla prima piazza un ace ma sulla seconda, pur avendo servito una gran prima con cui si apre il campo, affossa in rete un dritto da pochi passi dalla rete regalando il break. Sascha conferma il vantaggio e si porta 5-3 e servizio trovandosi in possibile pericolo sul 30-30. Il tedesco però è freddo e lucido e si procura il set point con un dritto vincente lungo linea e poi chiude con ace che porta a 13 il numero dei vincenti a fronte di 8 gratuiti che fanno la differenza sulo score di 7 a 10 segnato dal serbo.

Nel secondo parziale Troicki si trova costretto a fronteggiare due palle break nel primo game mentre il tedesco tiene a zero il suo servizio. Le difficoltà di Troicki si palesano in ogni turno di battuta e il break arriva nel settimo game con Troicki che sul 30-30 commette un erroraccio di rovescio e poi viene punito da una risposta vincente di dritto del tedesco che si stacca nel gioco successivo durante il quale, con un drop shot ben giocato dal serbo e un doppio fallo, concede gli unici due punti al servizio di tutto il parziale. Zverev si procura due match point in risposta ma Troicki si salva con un ace e due prime vincenti, Poi però il serbo non può fare niente quando la palla passa a Zverev che chiude il match con un altro turno di battuta a zero.

[4] R. Nadal b. [Q] N. Almagro 3-0 rit. (Ciro Battifarano)

Poco più di venti minuti sono necessari al campione di Madrid-Barcellona Montecarlo per far portare a casa il suo match d’esordio degli Internazionali di Italia. Nicolas Almagro, avversario odierno di Rafael Nadal, deve fermarsi nel quarto gioco per un problema al ginocchio sinistro che lo ha lasciato letteralmente bloccato in mezzo al campo. A fatica ha raggiunto la sua sedia per l’intervento del fisioterapista che altro non ha potuto fare che constatare l’impossibilità per Almagro di proseguire l’incontro. Visibilmente dolorante e con un’ampia fasciatura ad immobilizzare il ginocchio, il nativo di Murcia ha lasciato il campo tra gli applausi del pubblico e dell’avversario. Una partita che Nadal aveva comunque già impostato agevolmente sui suoi binari, conquistando il break già nel lunghissimo secondo gioco, nel quale Almagro era riuscito ad annullare cinque palle break soprattutto grazie al servizio. Poi l’improvviso dolore in appoggio dopo un dritto vincente e la fine delle ostilità.

[7] K. Nishikori b. D. Ferrer 7-5 6-2 (Salvatore De Simone)

La prima sfida del centrale del Foro Italico destava curiosità soprattutto per capire in quali condizioni si sarebbe presentato Kei Nishikori, il quale la scorsa settimana a Madrid aveva dato forfait prima di disputare il quarto di finale contro Djokovic a causa di un dolore al polso. Oggi il giapponese è stato protagonista di una buona partita anche se non basta aver passato il primo turno per accertare una forma eccelsa; del resto, pur se ancora tenace, lo sfidante odierno David Ferrer non è più la belva specialista sul rosso di qualche tempo fa.

Nishikori, dopo quattro game di rodaggio, si porta in vantaggio grazie ad una bella risposta vincente ma si fa subito recuperare; nel game successivo spreca una palla break con uno smash a rete al termine di un bello scambio. All’undicesimo gioco però il giapponese non perde l’occasione e per via di un paio di rovesci sbagliati da Ferrer va a servire per il set, conquistato poi con un servizio vincente ed uno splendido rovescio incrociato su cui l’iberico non può nulla.

Nel secondo parziale Nishikori va immediatamente in vantaggio di un break ma come nella prima frazione si fa strappare subito dopo la battuta non riuscendo a recuperare un diritto profondo dello spagnolo; ma è troppa la differenza di livello in questo momento tra i due e al quinto game il giapponese approfitta di due diritti lunghi di Ferrer per andare nuovamente avanti. Nel servizio seguente dell’iberico Nishikori, dopo aver sprecato tre palle break, grazie ad una risposta vincente va a servire per il match: il giapponese non trema e con il game a zero incamera set e partita.

Nishikori dunque convince al suo esordio; il numero 7 del tabellone è uno dei pochi che potenzialmente potrebbero impensierire Nadal a Roma e poi a Parigi, sempre se riesce a tenere fisicamente e a non buttare partite al vento come ci ha abituato nei mesi passati. Vedremo nel prosieguo se saprà essere davvero temibile.

Altri incontri (Cristina Pozzoli)

Gli altri incontri che danno il pass per gli ottavi hanno visto la vittoria sofferta di Jack Sock che ha battuto un indomito Jiri Vesely solo al tie-break del terzo dopo una partita giocata su pochi punti. Un break per parte a decidere i primi due set e poi la maggior solidità dello statunitense a decidere il tie break che ha messo fine alle ostilità. Per Sock ora c’è Nadal e quindi se ne riparlerà, con tutto il risptto del caso, per lo statunitense.

Roberto Bautista Agut dopo aver perso il primo set al tie-break, ha messo in campo la sua proverbiale soliditità vicendo in rimonta contro al giovane connazionale Pablo Carreno Busta, che dista da lui di un solo posto in classifica ma molti di più a livello di esperienza, a cui manca sempre la “marcia in più” per mettere a segno il colpo che lo farebbe entrare tra i grandi. La partita è finita  6-7 6-1 6-4 per il numero 20 del mondo che al prossimo turno se la vedrà con Nole Djokovic.

A chiudere il quadro la vittoria di Sam Querrey che ha sconfitto Jan-Lennard Struff. Grande equilibrio nel primo parziale con lo statunitense bravo a concretizzare le prime palle break del match al decimo gioco e chiudere 6-4 il primo set. Nel secondo set, l’allungo per lo statunitense è arrivato nel quarto game, sull’unica palla break registrata. A Querrey è bastato gestire i suoi turni di battuta senza soffrire per conquistarsi gli ottavi che giocherà contro Dominic Thiem.

Risultati

[7] K. Nishikori vs D. Ferrer 7-5 6-2
J.M. del Potro b. K. Edmund 7-5 6-4
[4] R. Nadal b. [Q] N. Almagro 3-0 rit.
[13] J. Sock b. J. Vesely 6-4 3-6 7-6(1)
[16] A. Zverev b. V. Troicki 6-4 6-4
[15] P. Carreno-Busta vs R. Bautista-Agut
[5] M. Raonic b. [PR] T. Haas 6-4 6-3
[8] D. Thiem b. P. Cuevas 7-6(4) 6-4
S. Querrey b. [Q] J.-L. Struff 6-4 6-3
[3] S. Wawrinka b. B. Paire 6-3 1-6 6-3

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