Statistiche della settimana: Seppi supera Bertolucci, due teenager in finale

Settimana all'insegna della Coppa Davis. Bravi Seppi e Bolelli, sorpresa Sock. Per la WTA due ragazze di cui sentiremo parlare e il feeling con Monterrey di Pavlyuchenlova

I quarti di Coppa Davis hanno sancito l’eliminazione dell’Italia per mano del Belgio che torna così in semifinale come nel 2015, allorché alzò bandiera bianca solo in finale di fronte alla Gran Bretagna dei fratelli Murray .
Per il Belgio si tratta del secondo successo consecutivo contro l’Italia a distanza di 17 anni da quello ottenuto nello spareggio per la permanenza nel World Group del 2000 che si giocò a Mestre e che costò una storica, quanto inaspettata retrocessione per l’Italia, allora rappresentata da Gaudenzi, Sanguinetti , Nargiso e Furlan. La nostra nazionale riuscirà a ritornare nel World Group solo nel 2012.
L’assenza di Fognini nelle file azzurre ha ovviamente facilitato il compito di Goffin e compagni che in ogni caso hanno dimostrato di essere una squadra equilibrata, molto coesa, con un doppio competitivo e di conseguenza in grado, soprattutto in casa propria, di sovvertire qualsiasi pronostico.
Lorenzi e Seppi nulla hanno potuto contro un Goffin in grande spolvero e contro Darcis che si è confermato animale da Davis come nel primo turno a Francoforte contro la Germania , dove fece fuori a sorpresa prima Kolschreiber e poi Alexander Zverev.
Bolelli ha avuto la soddisfazione di superare, in coppia con Seppi, la coppia Bemelmans-De Loore che a Francoforte aveva conquistato probabilmente il punto decisivo contro i fratelli Zverev.
A rendere meno amara la sconfitta, ha contribuito inoltre la confortante prestazione del ventiseienne spezzino Alessandro Giannessi, esordiente nella manifestazione che, a risultato acquisito, ha conquistato il punto del 2-3 superando De Loore (199 della classifica ATP) col punteggio di 6-4 7-6(9).

I numeri di Italia –Belgio

2. I doppi giocati in Coppa Davis dalla coppia Bolelli-Seppi, vinti entrambi.:Prima del doppio di sabato contro la coppia belga, avevano battuto gli svizzeri Chiudinelli-Laaksonen nel primo turno dello scorso anno, che si concluse con la vittoria degli azzurri per 5-0.
9. Gli scontri diretti tra Italia e Belgio. Il bilancio resta positivo per gli azzurri che, nonostante la sconfitta di ieri, conducono 5-4.
16. Le volte in cui l’Italia è approdata ai quarti di finale. Il bilancio è di 4 vittorie (l’ultima con la Gran Bretagna nel 2014) e 12 sconfitte.
35 anni 3 mesi 25 giorni. L’età di Paolo Lorenzi che diventa l’azzurro più anziano a scendere in campo in Coppa Davis da quando Nicola Pietrangeli nel 1972, all’età di 38 anni e 9 mesi, giocò il suo ultimo match, perdendo il doppio, in coppia con Adriano Panatta, nella semifinale giocata a Bucarest contro la Romania di Tiriac e Nastase.

41. Gli incontri di Coppa Davis disputati complessivamente da Seppi che supera così Paolo Bertolucci fermatosi a 40.


vittorie e sconfitte comprendono singolari e doppi

73. I tennisti azzurri ad aver giocato in Coppa Davis dopo l’esordio di Giannessi di questa settimana.

Giannessi, numero 4 d’Italia e 122 nel ranking, ha dimostrato in questo primo scorcio di stagione di aver fatto progressi e di poter puntare ad entrare tra i top 100. Benché non più giovanissimo, il tennista spezzino rappresenta una speranza del nostro tennis per gli anni a venire visto che al gruppo degli over 30 azzurri che già comprendono da tempo Lorenzi e Seppi, si aggiungerà dal prossimo mese anche Fognini.

Ma un altro lampo di futuro, senz’altro il più importante, è arrivato dal torneo ATP 250 di Marrakech dove, per la prima volta in carriera, Gianluigi Quinzi è entrato nel main draw di un torneo maggiore superando le qualificazioni battendo Donskoy (103), che tutti ricordiamo per aver sorpreso Federer a Dubai, e il giovanissimo coreano Lee (classe 1998). Chissà che il 9 aprile 2017 non possa essere ricordato un domani per aver segnato il vero inizio della carriera di Quinzi a cui il sorteggio di Marrackeh ha strizzato l’occhio assegnandogli al primo turno il trentacinquene Matheau che sulla terra non è certo un fulmine di guerra.

Dando uno sguardo agli altri risultati dei quarti di finale del World Group, risalta la vittoria dell’Australia ottenuta a Brisbane contro gli Stati Uniti. Kyrgios ha dato un ennesima conferma della sua crescita dominando sia Isner che Querry senza lasciare loro neanche un set ma in realtà il punto che ha deciso il confronto è quello ottenuto a sorpresa dal numero 2 australiano, Jordan Thompson che nel primo singolare ha piegato il numero 1 USA, Jack Sock. Grazie a questo risultato l’Australia giocherà la sua terza semifinale negli ultimi 14 anni proprio contro il Belgio con l’obiettivo di tornare a disputare una finale di Coppa Davis dopo quella vinta nel 2003 contro la Spagna.

E passiamo alla WTA.

La russa Pavlyuchenkova , raccogliendo in finale lo scalpo della numero 1 del mondo Angelique Kerber, centra la sua quarta vittoria a Monterrey dopo quelle del 2010, 2011 e 2013, portando a 9 i tornei vinti in carriera. In terra messicana, la tennista russa in 6 partecipazioni ha vinto 22 partite perdendo solo 2 volte. Con questo risultato consolida il sedicesimo posto nel ranking mentre nella Race sale in dodicesima posizione.
Un’altra russa, contemporaneamente, nel Premier di Charleston, ha conquistato la sua prima vittoria in un torneo maggiore. Si tratta della diciannovenne Kasatkina che ha avuto la meglio nell’atto finale sulla coetanea Ostapenko che dovrà aspettare ancora per alzare il suo primo trofeo dopo 3 finali fin qui disputate: Quebec City nel 2015, Doha nel 2016 e Charleston ieri. La tennista lettone in compenso, grazie ai 365 punti spettanti alla finalista, compie un balzo in classifica molto ragguardevole entrando nella top50, anche se il suo best ranking resta la trentatreesima piazza conquistata al termine degli ultimi Australian Open.
La finale di Charleston è la prima finale senza teste di serie dal 2002, quando la croata Majoli vinse sulla svizzera Patty Schnyder, ma soprattutto è la prima finale del circuito con due protagoniste entrambe under 20 dal 2009. Allora, nella finale del torneo di Linz, incrociarono le racchette la Wickmayer e la Kvitova che poi vinse il torneo. L’ultima teenager a vincere un torneo prima di ieri era stata l’americana Dodin a Quebec City lo scorso anno.
La Kasaktina affianca il suo nome ad altre illustri tenniste che da teenagers hanno vinto in passato a Charleston:

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