Zverev: “Ho dovuto adattarmi, ma sto giocando match quasi perfetti”

Seconda vittoria in rimonta per il tedesco, che strizza l'occhio al cambio di superficie di alcuni tornei sudamericani di febbraio

Come sei riuscito a far girare il match a tuo favore oggi, rispetto a ieri? Ieri hai rischiato di uscire, e anche oggi hai dovuto recuperare.
Sono stati due match completamente diversi. John ha probabilmente il servizio più potente del circuito, abbiamo fatto pochi scambi lunghi. Ho avuto un po’ di fortuna e ho sfruttato al meglio le mie occasioni. Stan gioca benissimo da fondo, nel primo set forse ho giocato come se avessi Isner davanti, allungando gli scambi. Nel secondo e terzo ho dovuto cambiare qualcosa, essere aggressivo, togliendogli il controllo del gioco. Sono felice di essere nei quarti, dopodomani spero di giocare altrettanto bene. Goffin o Kyrgios stanno giocando molto bene, anche il prossimo match sarà tosto.

Hai battuto Stan due volte, cosa c’è nel tuo gioco che ti fa vincere contro di lui?
Entrambe le volte ho giocato molto bene, in totale fiducia. È l’unico modo di batterlo. Sia qui che a San Pietroburgo venivo da strisce vincenti di match giocati quasi alla perfezione. Abbiamo entrambi ottimi rovesci, è un aspetto che mi aiuta molto.

Oggi è il compleanno di Stan, credi di avergli rovinato la festa?
Mi dispiace, volevo veramente vincere. Credo che adesso potrà festeggiare più liberamente.

Sei una delle star della Next Generation, cosa pensi della decisione di alcuni tornei dell’America latina come Rio e Buenos Aires di cambiare tradizione dalla terra alle superfici veloci, per attrarre giocatori di più alto livello?
Sono stato in Brasile, mi è piaciuto molto. Credo che dipenda molto dal calendario, non ha molto senso giocare su terra tra gli AO e Indian Welle e Miami, molti top players preferiscono non cambiare superficie e magari rimanere in Europa e giocare sul veloce.

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