Wimbledon: Andy Murray, l'ironico scambiato per antipatico

TENNIS – WIMBLEDON – Dall’inviato a Londra ROSSANA CAPOBIANCO – Per molti gli sfoghi verso se stesso e il suo angolo sono decisivi così come i suoi lamenti sul campo, ma Andy Murray nasconde -ormai neanche tanto- un lato buffo e divertente che ha mostrato anche oggi.    Si fa presto a dire antipatico. Lo […]

Murray

TENNIS – WIMBLEDON – Dall’inviato a Londra ROSSANA CAPOBIANCO – Per molti gli sfoghi verso se stesso e il suo angolo sono decisivi così come i suoi lamenti sul campo, ma Andy Murray nasconde -ormai neanche tanto- un lato buffo e divertente che ha mostrato anche oggi. 

 

Si fa presto a dire antipatico. Lo guardi sbraitare vero sua mamma (che già da sola non ispira simpatia) e verso chiunque lo riguardi e pensi a quanto sia infantile quel ragazzetto lamentoso che ora sarebbe pure padre di famiglia e quindi anche basta, Andy. I comportamenti infantili hanno un limite. Etichetta già incollata, schedato, descritto per sempre. 

Invece in questi anni Andy Murray ha spesso dato prova di grande ironia e di essere una persona gradevole e divertente, oltre che buffa.

Da quando scherzò sulla caduta di capelli e una certa gara tra lui e Rafa Nadal: “Chi li perde prima?” alla foto con gli auguri di Natale very british:

In Patria, sebbene non sia spesso chiaro quale sia per gli inglesi, si era già fatto riconoscere prestandosi a scherzare sulla sua nazionalità e sul fatto che spesso le prendesse nei momenti decisivi:

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Mostrando spesso anche un lato nerd vicino alle generazioni dei Social Media. Con il trofeo di Wimbledon ancora in mano, non ha tardato a chiedere a Benedict Cumberbatch se mancasse ancora tanto ai prossimi episodi di Sherlock:

 

Non molto prima aveva scambiato quattro chiacchiere con William e Kate. Alle scontate congratulazioni di Kate: “Gran partita, bellissima da vedere” Andy ha risposto: “Dici?” con una nonchalance che non ha consentito repliche:

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Senza trascurare il suo lato sensibile e schietto: uno dei pochi a dire sempre come la pensa, a volte creandosi nemici in Gran Bretagna o sul Tour e spesso vittima delle proprie emozioni, dentro e fuori dal campo, dove ha sempre fatto moltissimo per aiutare.

Forse l’episodio più divertente accadde in Coppa Davis, quando in praticamente rivelò senza volerlo il tradimento di Inglot alla sua ragazza la sera prima durante un’intervista.

E per finire, eccolo oggi dal suo igloo con la coppa in mano:

Murray